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B4a, la pazienza è finita. I soldi pure

Dopo la bocciatura del documento presentato dal Comitato spopntaneo Isola sacra chiesto un incontro urgentissimo con la Regione. In mancanza di risposte la lotta si farà più serrata
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Il Faro on line – B4a, la storia infinita. Passano gli anni, cambiano i sindaci, mutano le condizioni politiche in Regione. Una sola cosa rimane unica, immutabile ed eterna: il vincolo esondazione. Ne sono consapevoli gli aderenti al Comitato spontaneo Isola Sacra, che si sono visti bocciare il documento che avevano preparato per dire basta ai continui rinvii che, nel frattempo, hanno prosciugato le finanze di intere famiglie costrette a pagare l’Imu per terreni considerati edificabili ma sui quali in realtà è vietato costruire. Per il Comitato è inutile continuare a “dare la colpa a quelli di prima, che noi abbiamo sempre contestato”. Insomma: fuori la politica da questa protesta, o meglio (peggio…) tutta la politica è colpevole. E’ la sintesi di quanto da queste colonne andiamo dicendo da giorni: la gente ha bisogno di risposte subito ai propri problemi, perché attendendo i tempi della politica può anche morire. E a questo punto non si fa più distinzione tra destra e sinistra. C’è un solo modo per marcare discontinuità rispetto al passato, per definire come diversa la propria azione politica: fare le cose. Ma fare vuol dire risolvere, non promettere un interessamento.

E’ quanto chiedono i rappresentanti del Comitato B4a dopo che le questione poste in Consiglio sono state bocciate dalla maggioranza di centrosinistra costretta a suo dire, così come previsto dal regolamento, “non a bocciare i contenuti di questo ordine del giorno sui B4A ma la sua attinenza con il calendario dei lavori previsto nella seduta del consiglio comunale”. Insomma, sui contenuti si può discutere, ma non è questo il momento.

Esattamente ciò che invece il Comitato di proprietari di B4a dell’Isola sacra contesta: “Il momento è finito ormai da un pezzo, e i nostri problemi restano tali. Soprattutto ora che è il momento dii pagare. Sappiamo che il problema ha radici lontane, ma vediamo anche che chi c’è ormai al timone da mesi  non è riuscito ad invertire la rotta. Non ci interessa il colore di chi amministra, ci interessa risolvere il problema.

E allora, dopo la delusione, le domande: “Il piano b4a è pronto, perchè non viene pubblicato? Sappiamo che il parere geologico vegetazionale è bloccato da aprile 2010 da una determina regionale dopo il  “suggerimento” degli uffici competenti di Fiumicino circa la CO2, è questo il modo di stare vicino ai cittadini? L’Imu è aumentata, promessa non mantenuta. Si continua a giocare con le parole, ma al momento di tirare fuori i soldi dalla tasca tutte le verità vengono drammaticamente a galla. I sondaggi CO2 sono finiti, perché il comune dice di non averli? Eppure c’èuna regione amica in carica.Una serie di domande che, per ora, non hanno ricevuto risposte esaustive. Ecco perché il Comitato – per bocca del suo presidente Fabrizio Pagliuca e del suo vicepresidente Antonello Porcu – chiede pubblicamente un incontro con i referenti della Regione. “Se nei prossimi giorni ciò non avverrà – dicono – faremo la richiesta direttamente noi alla Pisana. Chiediamo un cronoprogramma  per far capire a tutti i passi ancoramancanti e i tempi di massima”.

“La delusione maggiore – concludono – è che, ancora una volta, la politica si dimostra sempre più scollata dalla gente; non può essere rifiutato un documento per questioni tecniche, i cittadini hanno finito la pazienza e soprattutto le  risorse finanziare. Ci aspettiamo un cambio di passo veloce e concreto altrimenti la protesta sarà continua e rumorosa”.
Angelo Perfetti

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