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Palude di Torre Flavia, “monumento” da salvaguardare e proteggere

Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Roma e realizzato in collaborazione con l’associazione ambientalista Marevivo

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Il Faro on line – E’ stato presentato ad alcune scolaresche della nostra città il progetto dell’assessorato al Turismo del Comune di Ladispoli per la salvaguardia e la valorizzazione della palude di Torre Flavia. “L’area, nonostante alcune criticità – ha detto il consigliere e delegato al turismo Federico Ascani – rappresenta uno dei nostri ambienti naturali più preziosi. Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Roma e realizzato in collaborazione con l’associazione ambientalista Marevivo e del responsabile provinciale dell’area, Corrado Battisti, nonché la consulenza di geologi e naturalisti noti nel mondo ambientalista. Il progetto ha previsto la realizzazione di pannelli informativi, alcuni riguardanti i fondali e la prateria di Posidonia oceanica, che andranno ad integrare le informazioni sulla palude già presenti. Altra segnaletica riguarderà le norme di una corretta fruizione dell’area, come anche la comunicazione dei valori e delle fragilità dell’ambiente naturale presente. Per ottimizzare l’azione di conservazione il progetto prevede la realizzazione di delimitazioni dissuasive per il controllo del calpestio. Tra tutti i possibili meccanismi di degrado delle dune, il calpestio prodotto dai fruitori della spiaggia costituisce l’elemento di grande disturbo. Il passaggio massiccio e ripetuto dei bagnanti crea una rete di canalizzazioni con erosione delle sabbie e danneggiamento della vegetazione”.

“Ci  preme sottolineare – ha proseguito Ascani – l’importanza del progetto per una fruizione responsabile di questo “monumento naturale”, un’attenzione verso la quale l’Assessorato al turismo volge il proprio interesse, anche per quanto riguarderà le visite guidate che verranno effettuate, puntare quindi verso la qualità, e per tale ragione verrà stampato del materiale informativo anche in lingua straniera. Dobbiamo difendere e valorizzare questo nostro patrimonio. Il turismo è una materia in continua evoluzione che punta molto sull’emozione trasmessa in primis dai rapporti con le anime di un territorio e la capacità d’accoglienza delle persone residenti. Difendere i nostri luoghi significa quindi difendere le anime della città che ci si riconoscono. Il turista responsabile – ha concluso Ascani – in questo caso deve avere un comportamento corretto verso la cultura locale e i suoi luoghi. Rispetto e salvaguardia dell’ambiente, con il minimo impatto delle strutture necessarie per le attività legate al turismo. La palude di Torre Flavia è uno di questi luoghi ai quali teniamo e nei quali ci riconosciamo. Difendiamola!”.

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