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“Chiusura Centro Alzheimer a Genzano, decisione assurda”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del presidente dell’associazione Amici Alzheimer, Claudia Martucci

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Il Faro on line – L’associazione Amici Alzheimer Onlus nella figura del suo presidente: Claudia Martucci, in accordo con la Direzione Sanitaria e Amministrativa del Centro Alzheimer di Genzano, (operante all’interno dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli) e con tutti i familiari dei pazienti assistiti in questi anni presso il centro, decide di denunciare pubblicamente quanto accaduto in queste ore.

“La Regione Lazio,  ha disposto la chiusura del centro entro il 23.12.2013, interrompendo l’assistenza ai malati affetti da malattie dementigene quali: alzheimer, demenze vascolari, demenze fronto-temporali”.

Il  reparto Alzheimer è attivo dal 2004 e ospita 20 degenti in regime di ricovero sollievo, ovvero per un periodo massimo di 90 giorni. Quotidianamente, un’equipe specializzata, attua una serie di terapie di riabilitazione cognitiva, motoria, al fine di rallentare il decadimento cognitivo della patologia neurodegenerativa.

“Chiudere un centro che si è sempre distinto come un fiore all’occhiello per il suo operato e che in tutti questi anni è stato un punto di riferimento per i malati provenienti da Roma e provincia, è veramente uno scandalo, ma lo è ancor di più dover pensare che a pochi giorni dalle festività natalizie, la Regione Lazio, non abbia dimostrato alcuna sensibilità nei confronti dei malati ricoverati, obbligando la struttura ad interrompere il servizio degenza il giorno prima della vigilia di natale – dichiara Claudia Martucci – presidente dell’Associazione Amici Alzheimer Onlus.
Non considerando il grave danno che verrà arrecato ai malati (che dovranno interrompere il loro percorso terapeutico) ed ai familiari che ovviamente, visto il poco preavviso, non possono ricoverare i loro cari in altre strutture specializzate né tantomeno garantirsi la giusta assistenza domiciliare.”

“Ora- prosegue Claudia Martucci, quello che chiediamo è un incontro ufficiale in Regione Lazio per avere le giuste risposte, perché è impensabile che in un paese che si ama definire ‘civile’ nel 2013, vengano attuate disposizioni di questo tipo sempre piu’a discapito di persone malate.
Sappiamo dalla Direzione Sanitaria del centro Alzheimer di Genzano, che sono previste da parte di organi competenti,  delle verifiche in loco, noi chiediamo che si attui il tutto il prima possibike e che il centro possa riprendere la sua attività e continuare il suo operato a favore dei malati”.

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