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D’Auria e Violante, due rinforzi per il Fiumicino Calcio

Venturini: "È una società gloriosa, antica, che vuole rilanciarsi nel calcio che conta"

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Il Faro on line – Un paio di chilometri. Francesco D’Auria, classe 1990, professione esterno destro, li ha percorsi a piedi, correndo pur di accarezzare un sogno. Dall’Isola Sacra al Fiumicino con un obiettivo: tornare in Promozione. Lui e Violante sono stati i colpi “invernali” dei rossoblù. Dovranno dare la spinta, far volare una squadra che li ha voluti a tutti i costi. “Fiumicino? Volevo tornare. Ho vestito questa maglia in Eccellenza e avevo un sogno, indossarla nuovamente. Appena c’è stata l’occasione ho immediatamente detto di sì”. Corre D’Auria, sul campo e nella vita. L’ha detto chiaramente: “Siamo una squadra da vertice, vogliamo arrivare il più in alto possibile”. Domenica ha esordito. Tre scivolate e una ripartenza fulminante per dimostrare di che pasta è fatto. “Dispiace. Quella di domenica è la classica partita storta. Puoi giocarla anche quattro volte ma non riesci a segnare. C’ha girato tutto storto. Succede però”. Ora bisognerà vincere con il Casal Bernocchi per non perdere il treno delle prime: “Sono un’ottima squadra, non sarà facile, in questa sessione di mercato si sono rinforzati moltissimo. Ma noi siamo il Fiumicino e scendiamo in campo per vincere sempre, succeda quel che succeda”. Un trittico da paura, dopo il Casal Bernocchi il derby con l’Aranova: “Una vittoria ci farebbe affrontare questa sfida con maggiore convinzione. Giocare un derby in casa fa sempre piacere. Possiamo fare sei punti. Dipende solo da noi”.

UNA PUNTA PER MISTER VENTURINI Fiumicino? Una questione di cuore. Marco Violante non c’ha pensato troppo su. Arrivata la chiamata ha immediatamente detto di sì. “Dire no ai rossoblù è impossibile. È una società gloriosa, antica, che vuole rilanciarsi nel calcio che conta. Ho tanti amici qui, è la mia seconda casa: non potevo deludere una persona come Stefano Costa”. Punta, classe ’93, ex Dragona arriva con l’entusiasmo di chi vuole spaccare il mondo e metterci l’anima: “Il mio obiettivo? Giocare, aiutare la squadra e fare gol. Lavorerò duro per ripagare la fiducia di tutti e coronare un sogno”. Lui intanto corre per conquistarsi la prima convocazione: “Ci spero e se poi dovessi anche esordire vincendo la partita sarebbe una domenica indimenticabile”. Non sarà facile, contro il Casal Bernocchi è il primo dei tre “esami di maturità”.
“La prima categoria non è mai facile. È una campionato strano, ci sono tante ottime squadre che si sono rinforzate in questa sessione invernale. La classifica è corta con una vittoria potremmo riagganciarci al treno delle primissime. Siamo un ottimo gruppo, unito. Conosco tanti dei miei compagni, abbiamo le potenzialità per fare bene e raggiungere i play off. Una cosa è sicura, il Fiumicino in questa categoria ci va strettissimo”.

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