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Maxi sequestro di fuochi d’artificio. Rinvenuti mortai, razzi e petardi

Blitz della Guardia di Finanza all'interno di un capannone. Bloccato un ventottenne incensurato di Latina

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Il Faro on line – I Finanzieri del Comando Provinciale di Latina, nell’ambito di un piano di controlli teso al contrasto dell’illecita detenzione e commercializzazione di artifici pirotecnici e altri materiali esplodenti, hanno individuato un capannone sito nei pressi di Borgo Piave al cui interno erano stoccati per la vendita numerosi artifizi pirotecnici di iv e v categoria, in assenza della prescritta licenza di Pubblica Sicurezza e senza alcuna cautela.
I militari del Nucleo di Polizia Tributaria decidevano quindi di perquisire il deposito dove venivano trovate, oltre a ulteriore materiale esplodente, varie attrezzature (quali mortai, micce e spolette caricate a polvere pirica, nonché una centralina radiocomandata) idonee all’organizzazione di veri e propri spettacoli pirotecnici.
La perquisizione veniva pertanto estesa anche all’abitazione di residenza del proprietario dell’immobile, ove venivano rinvenuti centinaia di ulteriori prodotti pirotecnici.
Al termine dell’attività si procedeva pertanto al sequestro di oltre 11.000 prodotti esplodenti quali batterie, razzi, petardi c.d. “kobra”, artifizi artigianalmente confezionati (c.d. “trac”) – per un peso totale netto di prodotto attivo pari a kg. 114; n. 130 mortai; decine di metri di micce e centinaia di spolette caricate con polvere pirica, nonché una centralina radiocomandata.

Il responsabile, un ventottenne incensurato di Latina, è stato deferito alla locale Procura della Repubblica per violazione degli articoli 678 (fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti) e 679 (omessa denuncia di materie esplodenti) del codice penale in relazione all’art. 47 del T.U.L.P.S. che prescrive la necessaria licenza prefettizia anche per detenere, vendere e trasportare fuochi artificiali e prodotti affini.

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