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Collettivo No Porto: “Il 22 dicembre riprendiamoci la costa”

“Una giornata strappata allo shopping natalizio per prenderci cura delle nostre amate spiagge”

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Il Faro on line – Guanti, sacchi, colazione autogestita, e la proposta di lasciar da parte la “negligenza cittadina” per una mattinata col fine di rimettere in sesto il tratto di spiaggia libera tra il Papaya Beach e Il Timone: questa l’iniziativa organizzata dal Collettivo No Porto di Fiumicino domenica 22 dicembre a partire dalle ore 10, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera cittadinanza nella piccola “pulizia simbolica” di un tratto del patrimonio naturale che caratterizza il nostro Comune.

I ragazzi del collettivo affermano che l’evento è un’azione “Per non rimanere indifferenti allo stato di degrado in cui versano le nostre spiagge, martoriate dall’inquinamento e dall’indifferenza dell’Amministrazione Locale, e per denunciare una mala gestione che si occupa di pulirle e curarle solo d’estate quando, affollate, diventano fonti di profitto”.

L’evento, che prende la forma di atto simbolico finalizzato a mettere in luce l’importanza della cura del patrimonio pubblico al di là dell’idea di “profitto”, vuole ricordare l’importanza delle nostre spiagge e della cura di queste da parte di tutta la cittadinanza, in nome della principale lotta che da ormai otto mesi sta portando avanti in collaborazione con molte altre realtà associative del territorio di Fiumicino, Ostia e Roma: quella contro il grande progetto “Porto della Concordia”.

“Pensiamo che il modo migliore di vivere il nostro territorio sia agire in prima persona per migliorarlo e salvaguardarlo – Spiegano i ragazzi – Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare attivamente alla raccolta di rifiuti nell’area compresa tra il Papaya Beach e il Timone”.
Un’occasione preziosa per prendersi una piccola “pausa” dallo shopping natalizio con l’obiettivo di contribuire, collettivamente, al mantenimento attivo e partecipato di questa nostra risorsa.

“La ricchezza del mare non risiede nel denaro che può procurare – concludono i ragazzi – Ma nella felicità e nella pace che sa donare”.
Giulia Capozzi

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