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La Regione in prima linea contro i medici abusivi

La Regione interviene con un piano per contrastare i medici abusivi. Chiunque, con pochi click, potrà avere informazioni sui medici e sulla loro qualifica

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Il Faro on line – Nel Lazio ci sono 50mila medici di questi 7mila sono abusivi. Per contrastare questo fenomeno, la Regione ha sottoscritto ieri con i presidenti provinciali dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, un’accordo della durata di tre anni, che stabilisce che la Regione e gli Ordini delle province del Lazio abbiano da oggi una banca dati comune relativa a titoli di studio e certificati di specializzazione che renderà più semplice individuare chi esercita la professione medica senza averne il diritto e le competenze. Accedendo a una banca dati chiunque, con pochi click, potrà ottenere informazioni utili sui medici e sulla legalità e lo stato del loro studio. Una targa elettronica verrà installata sulla porta degli studi medici: basterà ‘puntarla’ col telefonino per scoprire se quel dottore o quel dentista sono in possesso di una vera laurea ed esercitano regolarmente la professione.

L’accordo prevede inoltre la creazione, senza oneri aggiuntivi per il Lazio, di un Osservatorio tecnico per verificare, con cadenza semestrale, lo stato di attuazione del protocollo: sarà composto da uno o più rappresentanti della Regione, dai Presidenti degli Ordini provinciali dei Medici e degli Odontoiatri e da un delegato per ciascuno delle Commissioni Albo Odontoiatri, da un rappresentante del Comune, da un esperto legale designato dalla Regione, da un esperto universitario con delega del Ministero Salute per il riconoscimento delle lauree conseguite all’estero, da un rappresentante delle forze dell’ordine e da un consulente per la comunicazione e la diffusione tramite i mezzi di informazione delle attività designato dalla Regione.

“Abusivismo vuol dire danneggiare il paziente – ha dichiarato Roberto Lala, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma – che non viene curato da chi dovrebbe essere in grado di assisterlo e questo danneggia sia lui sia la Regione, perché provoca un aumento del bisogno di cure e quindi di spesa pubblica”. “Vogliamo cambiare la sanità nel Lazio – ha detto il presidente, Nicola Zingaretti – mi auguro di far sentire la regione più vicina ai bisogni di tutti, sia degli operatori che dei pazienti”.

Marco Staffiero

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