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Raptus della follia, duplice omicidio a Latina

Uccide la madre nel sonno, poi una donna romena. Tenta di ucciderne un'altra e ferisce gravemente un ragazzo. L'uomo è stato fermato

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Il Faro on line – Roberto Zanier, 35enne, ha ucciso la madre nel sonno e una donna romena a Latina. Era disoccupato da alcuni mesi, da quando la catena di suermercati dove lavorava era finita in un grande caso di bancarotta fraudolenta. Proprio nei confronti dell’azienda vantava un credito di numerosi stipendi. Penultimo di quattro fratelli e una sorella, Roberto aveva un passato di lavoretti saltuari, tra cui proprio quello di guardia giurata e di rappresentante di vini, insieme con il padre. Ha fatto parte anche delle giovanili del Latina basket, cosi’ come due dei suoi fratelli che poi passarono anche nel professionismo. La famiglia Zanier e’ molto conosciuta in citta’,cosi’ come Roberto descritto da tutti come “un bravo ragazzo”.

La prima vittima della furia omicida di Roberto Zenier e’ stata la madre Norina Londero, 68 anni. La donna romena uccisa in un secondo momento ne aveva 44. Il figlio di quest’ultima, ferito gravemente, ha 22 anni.  La polizia ha stabilito che la mamma e’ stata uccisa nel sonno tra le 4 e le 5 di stamani. L’uomo viveva con la madre, e sembra che con lei avesse un buon rapporto. La donna era separata dal marito.

Zanier ha cercato in ogni modo di sparare anche a una sconda romena, che e’ riuscita a scappare. E’stata lei ad avvertire la polizia di quanto stava accadendo, mentre lo zio dell’omicida e il marito della donna romena morta tentavano di fermarlo, senza riuscirci.

La storia
Erano le 7.00 di stamattina quando gli equipaggi della squadra volante sono intervenuti a Latina, in via Darsena, per la segnalazione di persone ferite da colpi d’arma da fuoco. L’uomo, exguardia particolare giurata, aveva sparato ai componenti di una famiglia rumena che abitava all’interno di un garage, avuto in affittodal padre dello stesso omicida.
      Una donna romena, E. T., è morta, mentre e’ stato ferito gravemente il figlio, di 22 anni, e il compagno. Le persone ferite sono state soccorse dal personale sanitario del 118 ed accompagnate al pronto soccorso dell’Ospedale Civile S. M. Goretti di Latina. Successivamente gli agenti della squadra mobile hanno trovato la madre dell’omicida morta nell’abitazione in cui viveva con il figlio dopo la separazione dal marito.
      Dai primi accertamenti e dalle testimonianze di alcune persone presenti sembra che a scatenare la furia omicida sia stata una violenta lite legata ad affitti non pagati. In seguito, a Borgo Montello, e’ stata trovata dal personale dell’Arma dei carabinieri, l’autovettura di Zanier, una Renault Koleos, abbandonata nelle campagne. Le immediate ricerche nella zona hanno consentito di rintracciare l’omicida a circa 5 km dall’auto, mentre camminava in stato confusionale sul ciglio della strada.

La lettera
I motivi che hanno spinto Roberto Zanier ad uccidere potrebbero essere scritti nero su bianco in una lettera che lui stesso avrebbe inviato ad un amico prima di compiere il gesto. A rivelarlo e’ lo stesso amico del 35enne, che ha raccontato agli investigatori dell’incontro di ieri sera. “Riceverai una lettera in cui spieghero’ tutto”, avrebbe detto il killer, senza dare ulteriori spiegazioni.

Il profilo
Roberto a Latina lo conoscono tutti, o quasi. Simpatico, di compagnia, “caciarone” – come lo descrivono gli amici -, insomma una persona che sa come farsi voler bene. Ma negli ultimi giorni “era cambiato”, non era piu’ quello di una volta. Forse la depressione, la disperazione di chi non ha piu’ un lavoro lo hanno portato a un gesto imprevedibile, apparentemente inspiegabile. Una brava persona che non aveva mai fatto male a una mosca. Fino a stamattina.

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