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Le decisioni del Consiglio e la “vittoria” di Abate

Approvato l'ordine del giorno sulla sicurezza

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Il Faro on line – Dopo tante battaglie di stampa, il Consiglio comunale ha finalmente riconosciuto come la criminalità sia aumentata. Da anni noi giornalisti lo scriviamo, da anni veniamo tacciati per coloro i quali vogliono denigrare questa città che ha dato i natali ai nostri cari, che ci ha accolto da bambini quando i nostri genitori, pionieri sono giunti a comprare un pezzo di terreno affinché Ardea crescesse… Dopo alcuni decenni purtroppo la situazione è sfuggita di mano soprattutto ai politici che hanno permesso a speculatori senza scrupoli di edificare e cementare in ogni dove, costruendo “case” al massimo di 45 mq, costringendo gli acquirenti ad ampliamenti di necessità, senza che alcuno si preoccupasse di portare servizi.
Danni urbanistici, superiori a quelli fatti dall’edilizia spontanea ove le abitazioni erano almeno di 100 mq. Oggi dopo il preavviso di attentato incendiario  e di minaccia di morte a un consigliere del Pd, Antonino abate, anche il sindaco si accorge che ad Ardea “negli ultimi anni la situazione della sicurezza della città è peggiorata” tanto che il sindaco decide di “promuovere tutte le azioni possibili per ristabilire la tranquillità nella città coinvolgendo la Prefettura e le forze dell’ordine” immaginando finanche la costituzione di parte civile a difesa della città e dei suoi cittadini.
C’è voluto la minaccia di morte al consigliere per far dichiarare all’intero consiglio comunale, che ad Ardea la sicurezza è calata notevolmente.
Cosa dovrebbero dire quei cittadini non politici come lo scrivente che sono stati vittime insiem e a parenti e amici di attentati incendiari? Di questo aumento di criminalità non ha parlato più volte una vittima come l’ex comandante la stazione carabinieri di Ardea? C’è da chiedersi come è possibile in un paese dove ci sono due caserme dell’Arma e due comandi della polizia municipale che nessuno abbia mai segnalato prima questi fatti?  Non erano i politici a definire gli attentati come atti di “quattro teppistelli”. Abate è riuscito a far approvare all’unanimità la mozione che: “Impegna a promuovere tutte le azioni possibili al fine di ristabilire la tranquillità nella città coinvolgendo la Prefettura e le forze dell’ordine immaginando finanche la costituzione di parte civile a difesa della città e dei suoi cittadini”.

(nella foto da sinistra Abate e Zingaretti)

Luigi Centore

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