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Gonnelli: “Protezione civile, solidarietà a Diorio ma va rivista l’intera organizzazione”

"La maggioranza spieghi - senza sterili formalismi - il doppio ruolo di delegato e operatore sul campo. E verifichi il rispetto delle norme di sicurezza durante gli interventi"

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Il Faro on line – “Piena solidarietà e auguri di pronta guarigione all’uomo Alfredo Diorio. Ma quanto alla sua funzione di Delegato alla protezione civile, il discorso si fa molto complicato e pieno di domande”. A parlare è Mauro Gonnelli, capogruppo di Destinazione Futuro. “Ci era stato detto che l’ex presidente dell’associazione Nuovo Domani, attuale delegato dell’Amministrazione comunale che ha firmato una convenzione onerosa proprio con la Nuovo Domani, non aveva più alcun incarico o ruolo operativo all’interno dell’associazione di Protezione civile. L’incidente accaduto, invece, dimostra nei fatti come a capo dell’associazione ci sia sempre lui, tanto da ricoprire un ruolo operativo in un intervento sul territorio.

Come detto dispiace per l’incidente in sé ed è un sollievo sapere che non sia grave, ma non è tollerabile la presa in giro per cui si vuole far passare per stupidi i consiglieri e l’intera cittadinanza dando come spiegazione formale una carta firmata con dimissioni fittizie quando, nella realtà, la protezione civile che ha preso l’appalto e il rappresentante del Comune che gliel’ha dato sono la stessa persona.

Un altro grave problema che questo incidente ha sollevato – afferma ancora Gonnelli – è che a fronte di continui blitz nei cantieri per verificare giustamente il rispetto delle regole e delle norme di imbracatura degli operai, si arrivi a un incidente dove, a quanto appare dalla prima ricostruzione, non era stata sistemata ad arte proprio l’imbracatura che serve a tutela degli operatori. Stavolta è andata tutto sommato bene, ma il rischio corso è stato altissimo.

Su questi due aspetti chiederemo stringenti verifiche alla maggioranza. E non si venga a parlare di strumentalizzazione – afferma Gonnelli – . I dubbi sulla liceità della doppia figura di presidente presunto ex dell’associazione di Protezione civile destinataria di un appalto e la figura di delegato alla stessa materia per conto del Comune li avevamo espressi da tempo; e la sicurezza degli operatori di Protezione civile deve stare a cuore a chiunque, al di là dei colori di partito. E bisogna intervenire prima che, in un’altra occasione, accada qualcosa di irreparabile. Noi non vogliamo che ciò accada, e per questo chiediamo il rispetto delle regole: formali, legali e sostanziali. E sarà bene farlo con accuratezza: da quando è arrivato Montino sono esplosi due geyser a terra, uno si è aperto in mare, poi le bombe a Maccarese, ora questo incidente…” 

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