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Botti, i consigli per proteggere cani e gatti

Il riflesso provocato può essere diverso in base al carattere ed alle esperienze di ogni soggetto

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Il Faro on line – “I botti di Capodanno per cani e gatti rappresentano un vero e proprio incubo e se non sono preparati e controllati potrebbero avere anche gravi conseguenze psicologiche”. Con queste parole il delegato del Sindaco di Ladispoli per la tutela degli animali, Vincenzo Vona, suggerisce alcuni accorgimenti per proteggere i nostri amici a quattro zampe durante i festeggiamenti per il Capodanno.

“I possessori di cani – ha proseguito Vona – dovranno prendere tutte le precauzioni necessarie perché il Capodanno, anziché una festa, diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni. I cani sono dotati di un udito estremamente sviluppato e sensibile perciò, il rumore dei botti può provocare in loro una grave condizione di disorientamento: non riuscendo ad individuare la fonte sonora, non sono in grado di stabilire la direzione da prendere per allontanarsi dallo stimolo negativo”.

Il riflesso provocato può essere diverso in base al carattere ed alle esperienze di ogni soggetto:

gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.

urinazione o deposizione di feci, incontrollate

fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l’orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa

mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga

sbattere contro porte o barriere per tentare di abbatterle (si tratta di una reazione molto pericolosa)

abbaiare, ululare, guaire

ruotare vorticosamente su se stesso; anche questa reazione è provocata dall’incapacità di individuare la giusta direzione da seguire per allontanarsi dal pericolo avvertito

mordere oggetti, animali o persone che si trovano nelle immediate vicinanze, è un semplice riflesso sostitutivo

scarico della tensione in modo incontrollato

nascondersi in luoghi angusti

cercare morbosamente protezione dal padrone

non riconoscere il padrone che cerca di calmarlo; venendo a mancare la percezione della fonte del pericolo, il cane tende a non fidarsi più di nessuno

i cani alla catena possono ferirsi seriamente con gravissime conseguenze; la voglia di mettersi in salvo, infatti, è più alta della consapevolezza di essere “bloccati”

Cosa fare con un cane che sta all’aperto:

sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga.

se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente.

se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti.

se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l’integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano.

durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie.

un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:

lascia le luci accese

lascia le porte aperte

lascia almeno due stanze a disposizione

il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile

non lasciare oggetti che lo possano ferire

inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci

lascia liberi i soliti nascondigli

lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare

lascia la ciotola dell’acqua (anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve)

a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.

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