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Fisco, scoperti 47 falsi poveri dalla Guardia di Finanza

Le attività proseguiranno nel 2014 con la stessa intensità e qualche ulteriore accorgimento

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Il Faro on line – Quarantasette “falsi poveri” sono stati individuati dai finanzieri della Compagnia di Pomezia tra i comuni di Pomezia e Ardea. Gli accertamenti sono partiti dalla documentazione, acquisita dai comuni ricadenti nella circoscrizione di servizio, relativa a soggetti che avevano richiesto, in anni recenti, prestazioni sociali ed assistenziali a carico del bilancio dello Stato e degli enti locali (buoni scuola, borse di studio, gratuito patrocinio legale a spese dello Stato e ticket sanitari).
Da un primo esame delle singole posizioni, sono emersi casi anomali che, opportunamente approfonditi, sono risultati irregolari sussistendo una situazione patrimoniale ed economica reale diversa da quella emergente dalle autocertificazioni rilasciate in sede di richiesta delle prestazioni.
In base all’entità della prestazione indebitamente ottenuta, i relativi responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di falsa autodichiarazione e indebita percezione di provvidenze pubbliche ovvero segnalati agli stessi enti locali erogatori delle provvidenze per l’irrogazione di sanzioni amministrative, mentre l’importo dei benefici sarà recuperato dalle stesse amministrazioni locali.
Il piano di controlli rientra nell’ambito del più ampio dispositivo predisposto annualmente dal Comando Provinciale di Roma, in attuazione degli indirizzi programmatici fissati dal Comando Generale. 
Le attività proseguiranno nel 2014 con la stessa intensità e qualche ulteriore accorgimento.
In particolare, a una parte dei richiedenti erogazioni pubbliche a carico della spesa nazionale e dei comuni di Pomezia ed Ardea sarà riservata una quota di veri e propri controlli fiscali della complessiva posizione reddituale, per verificare a monte se la dichiarazione dei redditi, che sta alla base delle successive dichiarazioni per la richiesta di prestazioni sociali agevolate, sia l’effettiva fotografia della capacità contributiva del richiedente.

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