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Bufera nel mondo dei rifiuti, sette arresti per traffico illecito e truffa

Ai domiciliari finisce anche Manlio Cerroni, boss di Malagrotta, e l'ex presidente della Regione Landi

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Il Faro on line – Sono tutti agli arresti domiciliari i sette destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse dalla magistratura romana nel quadro degli accertamenti sulla gestione dei rifiuti nel Lazio. Tra gli arrestati, il proprietario dell’area della discarica di Malagrotta, l’87enne Manlio Cerroni, e l’expresidente della Regione Lazio Bruno Landi.

Oltre a rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di rifiuti, i sette indagati, a seconda delle posizioni, sono accusati anche di violazione di norme contro la pubblica amministrazione e di truffa in pubbliche forniture. Degli arrestati, Pino Sicignano e’ il direttore della discarica di Albano Laziale, mentre Raniero De Filippis e’ stato dirigente della Regione Lazio.

Devid Porrello, consigliere del M5S Lazio, afferma in una nota: “Vorrei prima di tutto ringraziare le forzedell’ordine che hanno realizzato gli arresti. Le accuse sono gravissime e convergenti con i timori che da mesi proviamo a portare nell’aula di via della Pisana. Nelle nostreinterrogazioni sul sistema dei rifiuti laziali avevamo gia’ indicato le responsabilita’ di Fegatelli e De Filippis,confermati da Zingaretti ai vertici dell’amministrazioneregionale. Zingaretti ora deve fare una profonda riflessionesulla strada da seguire per istituire un ciclo virtuoso deirifiuti, tenendo ben presente la sua abilita’ nel circondarsi di personaggi come quelli arrestati oggi. Spero che da oggi si smetta di parlare di Monti dell’Ortaccio e di considerare la Colari come un interlocutore privilegiato, e’ il momento di portare la legalita’ anche nella gestione dei rifiuti e diaiutare le forze dell’ordine e gli inquirenti a fare luce e giustizia sulle centinaia di casi di ecomafia presenti sul territorio regionale”.

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