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“Dopo l’arresto di Cerroni è ora di arrestare gli impianti nocivi”

Riceviamo e pubblichiamo un documento a firma dei comitati e delle associazioni ambientaliste del territorio

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Il Faro on line – “I Comitati e le Associazioni firmatarie anche alla luce degli avvenimenti dei giorni scorsi che hanno visto al centro dell’attenzione l’arresto di Cerroni e dei suoi uomini, di alcuni alti funzionari regionali coinvolti con un altro tema sensibile alla Valle Galeria ed a Fiumicino quale il raddoppio dell’aeroporto, l’avviso di garanzia, tra gli altri, per illustri politici che nel passato hanno gestito le questioni dei rifiuti nel Lazio, chiedono un nuovo piano dei rifiuti che rompa definitivamente con il passato che ha visto Cerroni e le sue società al centro di ogni scelta”.
E’ quanto si legge in un documento a firma del Comitato Cittadini Liberi della Valle Galeria, Comitato Malagrotta, Comitato Rifiuti Zero  Fiumicino, Associazione Raggio Verde Nazionale, Comitato Agricoltori ed Allevatori della Valle Galeria, Popolo della Nebbia, Cittadinanza Attiva Lazio onlus,  NoIncRomaNord, Comitato Fuori Pista, Massimina.it.

“Riteniamo che quanto presentato da Confservizi il 13 dicembre sia ancora una ipotesi di piano basato su quelle logiche e che in qualche caso si basano su scelte, su autorizzazioni, che alla luce di quanto accaduto, possono essere state manipolate”.

“In questo quadro di riferimento, ormai a pezzi, chiedono l’immediato ritiro dell’AIA del 27/12/2012 firmata dall’ex-Commissario per l’emergenza rifiuti Goffredo Sottile che ancora pende su Monti dell’Ortaccio, quel commissario che in più occasioni ha dichiarato pubblicamente di non aver neanche visitato il sito ‘fidandosi del privato’ (quello appena arrestato)”.

“Respingiamo con fermezza qualsiasi ipotesi di riavvio od ampliamento del gassificatore di Roma/Malagrotta in quanto trattasi di un impianto oramai obsoleto e quindi potenzialmente pericoloso, ad alto impatto ambientale, e probabilmente con autorizzazioni e dichiarazioni di conformità tutte da riverificare”.

“Un impianto che potrà essere attivato se tutto va bene nel 2016 quanto già nel 2020 nel Lazio ci sarà un surplus di capacità di incenerimento di oltre 200.000 tonn/anno, come riportato nello studio Confservizi precedentemente citato; un impianto con le stesse criticità tecnologiche di quello che Cerroni avrebbe voluto costruire ad Albano, e che oggi è oggetto dell’inchiesta del Noe”.

Una lunga e circostanziata lettera è stata già trasmessa ai Ministri dell’Ambiente e della Salute, al Presidente Zingaretti, ai Sindaci di Roma e Fiumicino, ai Presidenti dei Municipi, ai Presidenti dei Consigli Comunali. I Comitati e le Associazioni richiedono un incontro urgente col Sindaco Marino sul tema gassificatore. “Le promesse di risanamento e la riqualificazione della Valle Galeria – concludono – non possono essere credibili in presenza di un inceneritore”.

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