Seguici su

Cerca nel sito

“Che fine hanno fatto le consulte Cittadine?”

Erriu (Crescere Insieme): “Era il 24 giugno quando il sindaco le annunciava per prossime"

Più informazioni su

Il Faro on line – “‘Nel primo consiglio utile ci sarà all’ordine del giorno la modifica regolamentare per attuare subito le consulte e i referendum promulgativi e abrogativi’. Era il 24 giugno. Il sindaco Montino da pochi giorni aveva ricevuto l’investitura ufficiale e annunciava parte della sua rivoluzione. Sette mesi dopo di consigli comunali ne sono passati almeno una decina e di quella rivoluzione non c’è ancora traccia”. Lo dichiara il vicepresidente dell’associazione Crescere Insieme, Emilio Erriu.

“‘Vogliamo che le 14 località di Fiumicino abbiano ruolo e voce nella nuova amministrazione. Solo così diventeremo un Comune policentrico e attento ai problemi del territorio’ diceva Montino. Ma le località continuano a non avere voce e alcun ruolo. Le associazioni ‘non allineate’ vengono attaccate duramente se provano a sollevare qualche problema e delle consulte nemmeno l’ombra”. 

“Cos’è successo? Chi ha bloccato le consulte? Chi ha bloccato quel processo di rinnovamento che era stata l’arma in più del sindaco Montino alle scorse elezioni? Chi ha bloccato i referendum che il M5S continua a chiedere? Perché si è deciso di tappare la bocca alle località? Perché si è deciso di tagliare fuori il mondo associativo e le località dalla vita amministrativa?”.

“Oggi un intero comune ammaliato dalle promesse di un cambiamento del sindaco gli chiede di dimostrare con i fatti che il suo programma non era un bluff. Oggi un intero comune chiede al sindaco di poter partecipare attivamente alla vita e alla gestione di questo Comune. Qualche incontro per discutere di un bilancio ormai quasi blindato non basta. Serve autonomia. Le località hanno bisogno di una propria autonomia. Hanno bisogno di trovare uno spazio all’interno dell’amministrazione per poter mettere sul tavolo problemi e possibili proposte. Lo ha detto anche il consigliere comunale Antonelli qualche giorno fa: ‘comitati e associazioni presenti sul nostro territorio svolgono da sempre un ruolo importante per la crescita del senso civico e della partecipazione tra i cittadini, contribuendo in modo costante e prezioso all’amministrazione della città’. Sostenendo come questo lavoro ‘sarà ulteriormente valorizzato e promosso attraverso le Consulte che andremo ad istituire’. Non ci rimane che sperare che alle parole seguano i fatti”.

“Ma nessuno provi a fuggire via dai propri doveri. Le consulte, se si faranno, dovranno essere per località. Ogni frazione di questo comune dovrà scegliere, democraticamente, un proprio rappresentante che funga da riferimento e collante con le amministrazione. Stravolgere tutto e trasformare uno strumento democratico come le consulte cittadine e consulte tematiche servirebbe solo a salvare la faccia ma non servirebbero alla causa se non a mettere la testa sotto la sabbia e tappare la bocca alle località. Le consulte tematiche sarebbero un fallimento annunciato. Non si faccia quest’errore. Ogni promessa è un debito”.

Più informazioni su