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Inchiesta-Cerroni, Luca Fegatelli non parla. Per ora

Il legale: "Per parlare di associazione a delinquere manca la componente politica. La carriera? Si vede che era bravo"

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Il Faro on line – Luca Fegatelli, il dirigente della Regione Lazio agli arresti domiciliari con l’accusa di aver fatto parte del ‘sistema Cerroni’ dei rifiuti, non risponderà al Gip nell’interrogatorio di garanzia di giovedì. Lo ha anticipato il suo legale, Domenico Oropallo, spiegando che “vista l’enorme quantità di documenti da studiare, oltre centomila pagine, giovedì presenteremo una memoria tecnica e daremo la nostra disponibilità a essere sentiti piu’ avanti”.
Fegatelli respinge tutti gli addebiti, ha detto il suo avvocato, secondo il quale “mancherebbe la componente politica” nel presunto ‘sistema Cerroni’, dal nome del patron della discarica di Malagrotta.

“Un’associazione a delinquere come quella ipotizzata dall’accusa non può essere legata solo a due dirigenti della Regione, per quanto importanti (oltre a Fegatelli, Raniero De Filippis, anch’egli ai domiciliari, ndr) – ha affermato Oropallo -. Manca qualcosa. Fegatelli ha firmato migliaia di atti e di autorizzazioni, e per quanto riguarda Cerroni alcuni erano a favore e altri a sfavore. I documenti che produrremo dimostreranno che Fegatelli non era asservito ad alcun gruppo in particolare. Veniva ripagato con avanzamenti di carriera? Non era certo Cerroni a decidere e se ha avuto incarichi con i governatori Storace, Marrazzo e Polverini, vuol dire che forse era bravo”.

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