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Intimidazioni, Di Fiori si accorge che esiste un problema. Meglio tardi che mai

E forse sarebbe il caso di riconsiderare carichi pendenti e inchieste in corso quando si parla di incarichi

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Il Faro on line – Finalmente il sindaco di Ardea condivide quello che noi vittime abbiamo sempre sostenuto: lo Stato è assente. Finalmente si è reso conto che non può più minimizzare, sarebbe ora che inizi per primo lui a far rispettare le leggi con i controlli sulle attività abusive nelle Salsare. Non si capisce questo permissivismo, ed è importante che l’amministrazione sia più trasparente, in particolare per ciò che riguarda carichi pendenti, inchieste e condanne per eletti e nominati. E’ ora di farla finita con le frasi fatte. Ricordo che sia lui sia il presidente del consiglio quando diedero fuoco alla mia auto mi dissero di non fare allarmismo, di non scrivere nulla. Ora ci ripensa? Se non si prende coscienza che ci sono criminali in giro e che le forze dell’ordine non sono in grado di assicurarli alla giustizia, non si possono prendere provedimenti.

Il sindaco ha riferito in consiglio comunale che il prefetto non era allarmato, ma forse dovrebbe cominciare ad allarmarsi a meno che non voglia venire ai funerali di qualche cittadino. Ad Ardea forse è ora che arrivi un commissario antimafia che blocchi il comune per qualche anno, altrimenti non ci salviamo. E’ ora che specialmente i politici la facciano finita di dire – quando gli va a fuoco l’auto – che è stato un corto circuito, un’autocombustione, una scheda difettosa; questo minimizzare aumenta questi incendi. Speriamo che anche il sindaco abbia capito che ad Ardea la mafia c’è. Oltre a chiedere al comando generale dei carabinieri di sollecitare i suoi investigatori di zona ad arrivare a dama.
Luigi Centore

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