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Pagliuca: “Dopo il caso-Cerroni assordante silenzio del Comune. Vogliamo rassicurazioni”

Il presidente del Comitato spontaneo Isola Sacra: "Sui B4a destra e sinistra hanno fallito, a tutti i livelli. Ora non possiamo più perdere tempo"

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Il Faro on line – “Non è tollerabile stare fermi ad aspettare che qualcosa accada o che qualcuno si degni di informarci sul nostro destino”. Il presidente del Comitato spontaneo Isola sacra, Fabrizio Pagliuca, ha dissotterrato l’ascia di guerra, e ce ne ha per tutti. “Sapere oggi, come dimostrano le inchieste in corso, che i nostri problemi, le nostre speranze, le nostre aspirazioni erano in fondo ai pensieri dei burocrati regionali che avevano tutt’altro da fare che pensare a Fiumicino e ai suoi abitanti, è qualcosa che fa imbestialire. Ora è chiaro il perché passavano gli anni e tutto restava fermo: non eravamo abbastanza potenti da attirare l’attenzione, abbastanza ricchi da poter aprire le porte, abbastanza importanti da essere considerati. Però eravamo abbastanza cittadini da poter pagare l’Imu e le varie tasse che ci hanno chiesto e ci chiedono ancora”.

Pagliuca non si ferma: “Abbiamo fatto una manifestazione per dire basta ai vincoli, ma non è praticamente servita a nulla. D’altronde né alla destra né alla sinistra evidentemente è mai importato più di tanto andare a fondo sulla vicenda. E basta col rimpallo di responsabilità: tra chi ha governato a livello cittadino e chi ha governato a livello regionale non si salva nessuno. Nessuno ha avuto la voglia, la forza, il coraggio e direi anche l’onestà di prendere in mano la pratica e andare contro i burocrati che stavano affossando il comparto urbanistico del territorio”.

“Adesso – conclude Pagliuca – non ci fidiamo più di nessuno. Ma certo non siamo disposti ad aspettare oltre, magari un’altra inchiesta che ci dica chi aveva interesse a tenere tutto fermo e perché. A questo proposito è assordante il silenzio del Comune dopo la notizia dell’arresto dei dirigenti regionali con i quali ci si interfacciava per il problema dei B4a. Noi vogliamo risposte subito, e le vogliamo dall’amministrazione che oggi ha in mano la città. Vogliamo sapere cosa farà il Comune, quali rassicurazioni Montino ha avuto, se ne ha avute, da Zingaretti, visto che sono dello stesso partito.

E visto che vogliamo risposte, facciamo domande: il nuovo piano B4a, quello per cui serviva il parere geologico-vegetazionale, è stato mandato dal Comune alla Regione? Se sì, che cosa hanno risposto? E che fine hanno fatto i sondaggi per la Co2? In un paese civile non ci sarebbe nemmeno bisogno di chiedere. Ma siamo in Italia, e per di più a Fiumicino. E allora ci tocca chiedere, ma non diteci pure di essere educati…”
Ang.Per.

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