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Michela Califano in esclusiva al Faro on line: “Le consulte? Nessuna marcia indietro”

Sul caso Canapini: "Le indagini risalgono a 36 mesi fa. Possibile nessuno sapesse nulla nella vecchia maggioranza?"

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Tutti le vogliono ma fino a oggi sono rimaste una chimera. Le consulte cittadine, uno dei cavalli di battaglia del sindaco Montino, stanno lì. Associazioni e comitati le sventolano ogni “due per tre”. Ieri è stato il turno di Crescere Insieme battere il “ferro”. Qualche giorno prima invece era toccato al consigliere Antonelli annunciarle come prossime. Ma a che punto sono? Il Faro on line ha voluto vederci chiaro e ha “disturbato” il presidente del consiglio comunale, Michela Califano, che si è sottoposto a un “fuoco” di domande. 

Presidente, queste benedette consulte arrivano o no?
Assolutamente sì, arriveranno. Forse non a brevissimo, ma arriveranno.

Era il 24 giugno quando il sindaco Montino le annunciava come prossime. Sono passati sette mesi, quali sono stati gli intoppi?
Non c’è stato alcun intoppo. Abbiamo solo deciso di non fare le cose di fretta. Ci siamo riuniti, ci siamo guardati in faccia e abbiamo scelto di fare delle consulte cittadine uno strumento che potesse incidere davvero sulle decisioni dell’amministrazione. Ci siamo accorti che il regolamento che era stato realizzato dall’allora maggioranza di centrosinistra all’epoca della giunta Bozzetto oggi avrebbe potuto non funzionare e quindi abbiamo cominciato a riscriverlo. Siamo alla settima bozza. Vogliamo fare le cose con tutti i crismi. Noi alle consulte ci crediamo sul serio, a differenza di qualcuno. 

A differenza di qualcuno? A chi si riferisce?
Mi pare che le consulte fino a dieci anni fa fossero attive, poi non appena insediato il centrodestra qualcuno ha deciso di insabbiarle. Oggi noi stiamo mettendo mano a questo lassismo.

Perché secondo lei sono state insabbiate?
Davano fastidio a chi invece voleva governare senza “rotture”, togliendo voce alla città.

Tutti si fanno la stessa domanda: tematiche o cittadine?
L’idea di spacchettare il Comune non ci convince. Non si può parlare di ambiente settorializzandolo solo su Aranova o Fregene. Ecco perché si sta ragionando anche sulle consulte tematiche. Quando si affronta un argomento questo deve essere visto e discusso nella sua globalità. 

Qualcuno parla di flop annunciato se si sceglieranno le consulte tematiche…
È giusto esprimere le proprie opinioni. Possono essere un pungolo e un modo per ragionare in maniera migliore sulle cose. Molti di noi, parlo della maggioranza, credono che settorializzare il comune in località non sia la strada più giusta. Ne stiamo discutendo. Credo però che l’aspetto più importante sia uno: rimettere in moto un importante strumento di partecipazione alla vita amministrativa, nel quale ognuno possa portare le proprie idee, il proprio bagaglio culturale, le problematiche della sua località utilizzando proprio le consulte che queste siano tematiche o cittadine.

Oggi più che di consulte si parla del caso Canapini, cosa ne pensa?
Non voglio entrare nel merito della vicenda. C’è un’indagine in corso, saranno i giudici a dover valutare se ci siano state vicende poco chiare. Mi chiedo però come nessuno nella vecchia maggioranza potesse non sapere. Le indagini risalgono a circa 36 mesi fa. Possibile non sia trapelato nulla? O hanno saputo tenere nascosta questa indagine a tutti? Forse a noi dell’allora opposizione, ma agli altri? 

Ang. Per.

 

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