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B4a, Russo D’Auria: “Abbiamo perso tre anni inutilmente”

Il leader di Gil ricorda quando fu lasciato solo voler incalzare il Comune di Fiumicino a farsi parte attiva della vicenda

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Il Faro on line  – “Accorgersi adesso che essersi fatti ammaliare da promesse irrealizzabili, e non aver incalzato la politica locale già tre anni fa quando noi lo dicevamo inascoltati, sarà anche rispettabile sotto il profilo umano, ma ci va veramente girare le scatole”. Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino) torna sul caso dei B4a dopo le notizie sull’arresto dei dirigenti regionali che si occupavano della questione. “Sono anni che paghiamo tasse che non dovremmo pagare, e paghiamo anche l’inerzia della politica locale che invece di premere sulla Regione ci ha fatto credere che aspettare sarebbe stato il metodo giusto per risolvere tutto. Alla luce dell’indagine su Malagrotta, è chiaro che quei referenti regionali avevano ben altro a cui pensare che ai nostri piccoli terreni. E così, tra l’indifferenza di tutti, siamo arrivati a oggi”.

Russo D’Auria prosegue: “Ce l’ho con loro, ce l’ho con i nostri politici, ma ce l’ho anche con tutti quei comitati che invece di unirsi in una lotta senza tregua, invece di alzare la voce sotto al Comune, si sono fatti abbindolare da vane promesse e, magari, hanno protestato sotto alla regione non sapendo che il loro grido sarebbe durato lo spazio di una mattina. Ho letto con attenzione le dichiarazioni di Pagliuca, presidente del Comitato spontaneo Isola Sacra, ma lui è uno di quelli che per non disturbare chi allora sedeva in Consiglio non forzò la mano al Comune di Fiumicino. La sua presa di coscienza di oggi va rispettata, ma è tardiva. Abbiamo preso tre anni. Non dico che avremmo sicuramente vinto la battaglia, ma almeno ci avremmo provato. Così invece non abbiamo lottato e siamo arrivati al punto che non sappiamo più nemmeno con chi parlare”.

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