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Bilancio partecipato: le proposte di Crescere Insieme

Severini: "Mantenere sul territorio i proventi degli oneri concessori per finanziare le opere su Aranova"

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Il Faro on line – “Chi ci mette la faccia, confrontandosi ed esponendosi in prima persona va sempre lodato. E certo il coraggio non manca al sindaco Esterino Montino che ringrazio personalmente per aver partecipato all’incontro pubblico ad Aranova e aver dialogato senza pregiudizi con alcuni associati di Crescere Insieme e con il pubblico presente in aula. Ora però bisogno fare un ulteriore passo in avanti. C’è stato chiesto, in quella sede, di presentare un documento con le nostre proposte, con le nostre idee. Così facciamo”. Lo afferma il presidente dell’associazione Crescere Insieme, Roberto Severini.

“Ci sono – dice – opere che non possono essere più rimandate. Penso al centro anziani, una battaglia che sentiamo nostra e per il quale eravamo arrivati davvero a un centimetro dal traguardo. Oggi, evidentemente per colpa di chi quel progetto proprio non lo digerisce e agli interessi della comunità privilegia i propri, il centro anziani è rimasto lettera morta. Crescere Insieme negli anni scorsi ha presentato migliaia di firme, migliaia di adesioni a questo sogno. La scusa che il progetto della vecchia amministrazione non funzionava non può andare avanti all’infinito sono sette mesi che questa amministrazione governa. Oggi è arrivato il momento di dare gambe agli impegni. Penso al mercato rionale. Al prolungamento del secondo tratto di via Michele Rosi, fino a via Raulich con annessa messa in sicurezza pedonale. A un serio piano di illuminazione pubblica, almeno delle dorsali principali: via Austis, via Elini, via Cuglieri. L’acquisizione delle strade private aperte a pubblico transito. La messa in sicurezza e la prosecuzione di via Luigi Russo, realizzando così la famosa seconda entrata di Aranova che possa alleggerire il peso del traffico su via Michele Rosi. La realizzazione di uno sportello del cittadino per la documentazione più banale: rilascio delle carte di identità, vidimazioni etc. La realizzazione di un parcheggio per l’ufficio postale di Aranova. La chiusura dei canali delle acque reflue. Gli interventi promessi per portare acqua e fogne in quelle case ancora oggi sprovviste. La messa in sicurezza dello svincolo sull’Aurelia, la realizzazione di aree cani, il distaccamento del corpo dei vigili urbani, piazzole per il 118”.

“Impossibile ottenere tutte queste cose? Forse. Ma si potrebbe iniziare destinando gli oneri concessori che provengono dalle concessioni edilizie per il territorio. I soldi di Aranova devono rimanere su Aranova, in modo tale che possano essere reinvestiti in progetti per la località. Difficile certo, basterebbe però un po’ di buona volontà”. 

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