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Ladispoli alla scoperta dei Micenei

I due appuntamenti si terranno il 16 e il 23 gennaio

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Il Faro on line – A Ladispoli si parla dei Micenei. I due appuntamenti, che si terranno il 16 e il 23 gennaio alle ore 17,30 presso la sala conferenze della biblioteca di via Caltagirone, sono stati organizzati dal Gruppo Archeologico Romano in collaborazione con la Biblioteca comunale Peppino Impastato e con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del  comune di Ladispoli. I temi delle conferenze che saranno tenute dall’archeologo Fabrizio Ludovico Porcaroli che ha curato la mostra “Vino et lustris” che si è svolta la scorsa estate presso il Centro di arte e cultura, saranno il 16 gennaio “Dai Cicladi ai Micenei: storia della preistoria egea” e il 23 gennaio “I micenei della costa alsietina: lo scavo di Vaccina”.

“La storia del bacino del Mediterraneo – ha detto Fabrizio Porcaroli, archeologo e presidente della Pragma Cultura –  è un po’ come il principio fisico dei vasi comunicanti: al concetto di nascita e sviluppo dei singoli popoli che hanno abitato, in tempi antichissimi, le terre che si affacciavano sul mare, si è sostituito quello di koinè culturale. E’, infatti, un traguardo della moderna archeologia aver capito che vi fosse un progredire comune ai Mesopotamici, agli Egizi, in Anatolia, nella Grecia continentale e nelle isole dell’Egeo, che ha poi influenzato le più recenti civiltà etrusche, romane e dei territori italici di terraferma e delle isole.

Alcune di queste popolazioni primordiali vantavano, almeno agli inizi, livelli di cultura superiore alle altre, con centri in grado d’influenzare i territori periferici. Attraverso spostamenti logistici, prime fra tutti, le navigazioni, le conquiste dell’uomo s’irradiarono progressivamente su tutti i territori che si affacciavano sul mare e nell’entroterra. Gli abitanti delle Cicladi e di Creta già nel III e nel II millennio a. C., utilizzavano i metalli, costruivano gli edifici con tecniche idrofughe e, soprattutto scrivevano”. Porcaroli durante le conferenze proverà ad individuare il fil rouge che collega tutti questi eventi e la successione cronologica di essi, dal Neolitico fino all’Età del Bronzo, per dimostrare che la storia del territorio di Ladispoli è tributaria, oltre che degli Etruschi, anche dei popoli abitatori del mare Egeo.

L’ingresso, gratuito, sarà consentito fino ad esaurimento della capienza della sala.

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