Seguici su

Cerca nel sito

Europa Creativa per le città del Golfo

L’Ipab e i Teatri riuniti del golfo scrivono ai Sindaci, agli Assessori alla Cultura e alle Giunte Comunali di Minturno, Formia e Gaeta

Più informazioni su

Il Faro on line – Il 1 gennaio scorso è entrato in vigore il nuovo programma europeo per il settore culturale e creativo, dal titolo “Europa Creativa”, che fonda insieme i Programmi Cultura, Media e Media Mundus e pensato per supportare artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali. Il Programma stanzia 1 miliardo e 460 milioni di euro per il periodo 2014-2020. 

L’Ipab SS. Annunziata e i Teatri Riuniti del golfo scrivono una lettera aperta ai sindaci, agli assessori alla cultura, alle giunte comunali di Minturno, Formia e Gaeta affinchè si attivino a tal proposito: “Sviluppo Lazio e Bic Lazio, attraverso gli sportelli europei EUROPE DIRECT ed ENTERPRISE EUROPE NETWORK, nel quadro delle azioni di animazione territoriale in corso sulla nuova programmazione dei fondi europei a gestione diretta della Commissione Europea, hanno già organizzato lo scorso 13 dicembre un workshop a Viterbo sull’Europa Creativa.  Sarebbe opportuno, su proposta delle Amministrazioni del territorio, chiedere di tenere quanto prima un workshop anche nel nostro territorio. E, per questo, sin d’ora diamo la disponibilità delle nostre strutture ad ospitare l’evento.  Inoltre, sarebbe opportuno – sempre in stretto raccordo con la Regione Lazio, Sviluppo Lazio e Bic Lazio – ipotizzare la messa a punto di una struttura di coordinamento e supporto operativo sul nostro territorio per quanti vorranno avere accesso ai finanziamenti e sfruttare al meglio le potenzialità del Programma “Europa Creativa”.

L’IPAB SS. Annunziata e i Teatri Riuniti del Golfo (Teatro Ariston di Gaeta, Teatro Remigio Paone di Formia e Teatro Bertolt Brecht di Formia) sono a disposizione per tutto quanto le amministrazioni del territorio vorranno attivare al fine di implementare nel miglior modo possibile il programma europeo”.

“Europa Creativa”, in particolare, punta a sostenere i settori culturali e creativi che soffrono in modo particolare in tempo di crisi economica, riguarda tutte le attività basate su valori culturali o su espressioni artistiche e creative e punta a supportare artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali in modo da permettere a queste realtà di poter operare a livello transnazionale e raggiungere nuovo pubblico in Europa e nel mondo.

Il Programma è strutturato in tre sezioni: Cultura, che punta a rafforzare le capacità e le reti culturali internazionali; Media, che riguarda il settore dell’audiovisivo e una sezione transettoriale, che avvierà anche un nuovo strumento di garanzia finanziaria in modo da consentire ai piccoli operatori attivi in questi campi di accedere a prestiti bancari per un totale di 750 milioni di euro. 

Per il 2014 i fondi disponibili ammontano a circa 170 milioni di euro e le prime call, già a partire dalla metà dello scorso mese di dicembre, sono aperte agli stati membri dell’Unione, ai Paesi dell’Associazione Europea di libero scambio (EFTA), a quelli in via di adesione all’UE e a quelli dello spazio europeo di vicinato.

I progetti potranno essere proposti soltanto dagli enti pubblici e privati del settore.

Secondo le stime della Commissione Europea a beneficiare di questo nuovo programma saranno, in concreto, 250 mila artisti e operatori culturali, i cui lavori potranno varcare più facilmente i confini nazionali e più di 800 film europei, la cui distribuzione nel vecchio continente e nel mondo verrà sostenuta in sala e on-line, anche attraverso aiuti al doppiaggio e alla sottotitolazione. Dal programma ne trarranno vantaggio anche 2000 cinema, a condizione che scelgano di dedicare almeno il 50% della loro programmazione a film europei, più 4500 libri e altre opere letterarie che, grazie ad un sostegno nella traduzione, potranno raggiungere un pubblico più vasto.

Infine, usufruiranno del programma migliaia di professionisti del settore, i quali potranno ottenere finanziamenti per la formazione e aumentare, quindi, le proprie competenze, soprattutto dal punto di vista tecnologico.

Più informazioni su