Seguici su

Cerca nel sito

Sgominata dalla polizia di frontiera una banda di borseggiatori algerini

Utilizzavano il vecchio stratagemma della "macchia" sul vestito per derubare facoltosi passeggeri russi

Più informazioni su

Il Faro on line – Nell’ambito dell’intensificazione dell’attivita’ di polizia giudiziaria e, in particolare nella mirata attivita’ di contrasto al fenomeno dei furti sui passeggeri in partenza dal Leonardo da Vinci – gli agenti della polizia di frontiera di Fiumicino – diretti dal direttore della V Zona, Antonio Del Greco e coordinati dal primo dirigente Rosario Testaiuti, hanno rintracciato gli autori di alcuni furti – almeno 4, altri sono in via di ricostruzione – perpetrati ai danni di viaggiatori in particolare l’attenzione dei malfattori era rivolta a passeggeri di origine russa.

Il “modus operandi” della banda era semplice e collaudato, uno dei tre fermati, una volta individuata “la preda”, quasi sempre – come detto cittadini russi- con borse da viaggio “griffate”, gli si avvicinava alle spalle e con un dosatore di “mostarda” gli imbrattava i vestiti. Un’altro complice a quel punto avvicinava il malcapitato facendogli notare la macchia e offrendogli aiuto lo distraeva al fine di permettere al terzo complice di impossessarsi indisturbato del prezioso bagaglio.
Gli agenti della polizia di frontiera attraverso la disamina dei filmati delle riprese delle telecamere di sorveglianza riuscivano a dare un volto ed un nome  ai tre criminali gia’ in passato erano stati rintracciati nell’aerostazione.

La certezza che gli autori fossero proprio le persone individuate, gli investigatori l’avevano dal riconoscimento fotografico di una commessa di un importante negozio di alta moda  della capitale, ove i tre ladri avevano tentato di utilizzare una delle carte di credito trafugate proprio mentre il derubato era negli uffici di polizia per denunciare il furto.

Attraverso un’articolata attivita’ d’indagine gli agenti riuscivano ad accertare che: B.K. cittadino algerino di 38 anni, A.T. algerino di 37 anni e il cittadino francese M.B. di 33 anni alloggiavano in un B&B di Trastevere e che uno dei due era in procinto di lasciare il territorio dello stato.
A quel punto mentre una unita’ d’intervento arrestava nello scalo aereo B.K. mentre si imbarcava su un volo diretto a parigi, contemporaneamente veniva effettuata una perquisizione all’interno del B&B nel corso della quale veniva rinvenuta, cucita nei risvolti dei vestiti e in doppifondi ricavati nelle suole di scarpe l’ingente somma di 65.000 euro in euro, dollari e rubli.
In particolare lo straniero fermato in aeroporto veniva trovato in possesso oltre che di una ingente quantita di denaro, anche di un costoso e particolare portadocumenti che in sede di denuncia era stato dettagliatamente descritto dal derubato.

I tre malfattori, stante la particolare pericolosita’ sociale, la reiterazione dei reati e l’ingiustificato possesso di valori, previo concorde parere dei sostituti procuratori della repubblica di roma e civitavecchia sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto e condotti negli istituti di pena di regina coeli  e civitavecchia a disposizione delle citate autorita’ giudiziarie che ne avevano disposto la misura cautelare, mentre per tutto il denaro sequestrato e’ stato richiesta la confisca.
Curioso e’ il particolare emerso da una serie di accertamenti effettuati nell’ambito della collaborazione tra le forze di  polizia europee, si e’ appurato infatti che il cittadino francese m.b.,con altro nome era stato tratto in arresto dalla polizia inglese nel 1998 e proprio in considerazione della particolare destrezza nei borseggi a seguito di un periodo di detenzione aveva accettato il rimpatrio con un rimborso spese di 3000 sterline, ma il giorno succesivo era stato nuovamente colto in flagranza di reato a londra e arrestato da Scotlad Yard Hotel Crime Unit.

Più informazioni su