Seguici su

Cerca nel sito

Il Tar boccia il Comune: giù le mani dai colombi

Contestata l'ordinanza per l'abbattimento dei volatili emanata a metà settembre

Più informazioni su

Il Faro on line – Giù le mani dai colombi. O meglio: giù le doppiette. Gli ambientalisti hanno vinto il ricorso al Tar contro il Comune di Tarquinia e l’ordinanza, che autorizzava l’abbattimento dei piccioni nelle zone agricole da parte dei cacciatori, è stata annullata. Il provvedimento era stato preso dal sindaco a metà settembre 2012. Troppi i colombi presenti in città e nelle zone limitrofe. Troppi i problemi di igiene, gli edifici imbrattati, i campi distrutti. Il primo cittadino aveva ordinato di ridurre il numero di piccioni lasciando in giro mangime antifecondativo, di rimuovere gli escrementi dei volatili e di piazzare dei dissuasori acustici.

Con la stessa ordinanza, per quanto riguarda poi le aree agricole, il sindaco aveva ordinato l’abbattimento dei colombi da parte dei cacciatori. Contro tale aspetto dell’ordinanza hanno fatto ricorso la Lac, Lega abolizione caccia, e l’Associazione vittime della caccia. Gli ambientalisti hanno sostenuto che non era possibile autorizzare in quel modo i cacciatori a far fuoco contro i colombi, visto che tale sistema era lecito soltanto se non avessero prima funzionato i cosiddetti metodi ecologici. Lac e Associazione vittime della caccia hanno poi evidenziato che nell’ordinanza si parlava di troppi colombi a Tarquinia senza indicarne esattamente il numero, nonostante fosse stato compiuto un censimento, e che a sparare non potevano comunque per legge essere tutti i cittadini muniti di licenza venatoria, ma soltanto soggetti specificatamente individuati per compiere tale attività. Tutte tesi che hanno ora convinto il Tar del Lazio. I giudici hanno accolto il ricorso e annullato la parte dell’ordinanza che dava il via libera alle doppiette. Nessuno potrà sparare sul piccione.
Clemente Pistilli

Più informazioni su