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“Rifiuti, il Comune controlli la ditta che gestisce il servizio e tuteli i cittadini”

Il Comitato Donne in Azione: "Ci chiedono tanti, troppi soldi per un servizio che non funziona. Chi controlla?"

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Il Faro on line – “In un momento in cui ci vengono chiesti ulteriori sacrifici economici al limite del sopportabile per pagare un servizio come quello della raccolta rifiuti, chiediamo di avere il giusto servizio per il corrispettivo economico pagato”. Il Comitato Donne in Azione interviene sulla querelle più calda del momento, il pagamento della Tarsu, e sposta un po’ il tiro rispetto alle critiche uscite negli ultimi giorni. “Non vogliamo parlare dei ritardi nella consegna degli F24, che pure c’è stata; non vogliamo puntare il dito sul pasticcio della rateizzazioe fantasma né dell’assurdo compito di scorporo che costringe la gente ad andare alla Fiumicino Tributi perdendo altre ore di lavoro (e se sei anziano… a gettare la spugna); non vogliamo nemmeno parlare dell’aumento ingiustificato, della presa in giro secondo cui dobbiamo anche ringraziare, della percentuale fuorilegge dell’aumento stesso.

Vogliamo invece sottolineare una cosa tanto banale quanto importante: ,a per tutti i soldi che il Comune ci chiede, quale servizio dà? Cassonetti rotti, sistemati male, sporchi. Strade abbandonate, discariche, differenziata che non esiste. Ma chi controlla l’Ati che ha vinto il capitolato di appalto? In quell’appalto ci sarà anche stato scritto che certe cose erano fondamentali… Qui non funziona nulla. Chiediamo quindi formalmente al Comune di controllare l’Ati, di prendere posizione ufficiale, di mettere in mora la società. Non è possibile tollerare tutto questo abbandono, nell’indifferenza di chi governa. Noi cittadini dobbiamo sentirci tutelati, e per questo vogliamo sentire le aprole dell’assessore competente, e vederle seguire da fatti concreti. La società incaricata lavora male? Si multi. L’appalto non va? Si rifaccia. Non spetta a noi cittadini dare soluzioni, ma al Comune. Lo faccia”.
Ang.Per.

(foto da Fb – Emanuele Bianchi)


 

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