Seguici su

Cerca nel sito

Russo D’Auria: “La crisi ci sta uccidendo. Basta parlare, è il momento di agire. Ora”

Lettera aperta del leader di Gil al sindaco Montino

Più informazioni su

Il Faro on line – Il leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino) Mario Russo D’Auria ha preso carta e penna e deciso di scrivere una lettera aperta al sindaco di fiumcino, Montino. Una scelta, quella della lettera aperta, che vuole essere un o stimolo alla rilfessione, una presa di coscienza collettiva e anche un modo per dare voce alle tante segnalazioni cghe quotidianamente Gil riceve.

“Caro Sindaco  – scrive Russo D’Auria – nel nostro territorio si sviluppano sempre di più sale da gioco, delinquenza, prostituzione, furti a tutte le ore nelle case, nei cantieri, nei supermercati. Come tutti i giorni, incontro la città, le persone, che sempre più si lamentano. Lamentele giustificate, ma bisogna andare oltre.Capire perché siano arrivati a questa situazione, capire cosa si può fare e chi dovrebbe farlo. Non basta più che una tantum il sindaco riceva questo o quel cittadino (se mai lo fa…) per trovare la soluzione a questo o quel problema; soluzioni momentanee, per poi far tornare questo o quel cittadino nella sua quotidiana emergenza.
In campagna elettorale è stato stilato un programma per dare risposte alle domande dei cittadini, alla totalità dei cittadini. Stiamo parlando di gente onesta che vuole rimanere tale. Ma perché ciò accada c’è bisogno di fatti e non più di parole. La nostra città è una città ricca di risorse, basterebbe sollecitarle nel modo giousto. Le dobbiamo ricordare? Turismo, ristorazione, cultura, aeroporto. Mi rendo conto di essere monotono, ma sono fermamente convinto che la soluzione al disagio attuale sia in questo che stiamo proponendo, e sono convinto che lei, sindaco, lo sappia quanto me. Ma deve agire, abbandonare i vecchi schemi della politica e dare una svolta a questo territorio. Subito, ora.Resto in attesa di un incontro, se vorrà, per dare seguito alle mie richieste, che altro non sono che le parole della gente”.
Mario Russo D’Auria

Più informazioni su