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Viterbo, apre l’ufficio di giustizia riparativa

Il Faro on line - Il presidente della Provincia Marcello Meroi ha incontrato il 20 gennaio 2014 i vertici del Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria del Lazio, nella persona del provveditore Maria Claudia Di Paolo, unitamente al direttore della casa circondariale di Viterbo Teresa Mascolo e agli operatori del settore educativo e di polizia penitenziaria. Oggetto dell'incontro l'istituzione di un ufficio di Giustizia riparativa e di mediazione penale e sociale sul territorio provinciale, e le modalità di collaborazione che fa seguito al protocollo d'intesa fra la Provincia ed il Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria) sottoscritto nel novembre del 2012.

Attraverso l'istituzione di questo ufficio, attivato in fase sperimentale grazie ad un finanziamento della Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, settore Politiche sociali, promuove la ricerca di soluzioni che possano favorire la conciliazione sia in ambito penale che civile e sociale.L'obiettivo di fondo è quello di attivare percorsi di giustizia riparativa e di mediazione penale per i soggetti in esecuzione di pena che abbiano maturato un senso di responsabilità e una consapevolezza del danno arrecato alle vittime del proprio reato, ai loro familiari e alla comunità civile. Allo stesso tempo l'Ufficio si propone anche la ricerca di soluzioni conciliative nel superamento di piccole e grandi conflittualità che possano presentarsi in ambito scolastico, urbano, familiare o di vicinato.

Un servizio che potrebbe anche rivelarsi essenziale per prevenire determinate controversie, intervenendo laddove si dovessero riscontrare liti facilmente risolvibili prima che possano finire in Tribunale. La Provincia metterà a disposizione propri locali che saranno adibiti per le attività dell'Ufficio individuati all'interno di Palazzo Gentili. Il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria ha manifestato in proposito la possibilità di far svolgere i necessari lavori di ristrutturazione ad un gruppo di detenuti. Proposta che la Provincia ha accolto molto favorevolmente. L'istituzione dell'Ufficio di Giustizia riparativa e mediazione penale e sociale è infatti un progetto che la Provincia ha sostenuto sin dall'inizio in considerazione dei molteplici impatti positivi che può produrre nei vari ambiti d'intervento.

"Impatti che – spiega il presidente Meroi – si concretizzeranno soprattutto su un più agile lavoro dei tribunali, sempre più intasati da controversie giudiziarie che potrebbero facilmente essere risolte con il ricorso alla giustizia riparativa ed alla mediazione. La Provincia intende mettere a disposizione degli operatori idonee strutture dove poter svolgere efficacemente le varie attività. A tale scopo abbiamo individuato insieme al Dap alcuni locali all'interno del nostro Ente, distaccati però dagli altri uffici della pubblica amministrazione, in grado così di garantire quel diritto alla riservatezza per i soggetti che vi dovranno accedere, siano essi autori o vittime di reati".

L'Ufficio da un lato consente un maggiore ricorso alla giustizia riparativa per risolvere e spesso prevenire i conflitti fra soggetti; dall'altro, attraverso il ricorso alla mediazione in ambito penale, punta a far maturare nell'autore di un reato la piena consapevolezza di aver commesso un errore, mediando con la vittima eventuali soluzioni riparative, non soltanto in ambito economico, ma anche e soprattutto simbolico. Da parte di tutti si è convenuto sull'importanza di impiegare i detenuti nei lavori di ristrutturazione dei locali che saranno adibiti alle suddette attività. Si tratterebbe anche in questo caso di un gesto dall'alto valore simbolico. Proprio i detenuti, infatti, prestando la loro opera, renderebbero concreta la possibilità di usufruire di questo servizio, facendo maturare in loro la consapevolezza di essere utili alla società e di poter svolgere attività riparative nei confronti della società.

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