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“Ancora furti a Fiumicino, clima intollerabile”

"Montino faccia qualcosa. Rispetti gli impegni presi in campagna elettorale e porti un po’ di sicurezza a una città"

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Il Faro on line – “Non c’è un giorno, uno solo, che in questa città non ci si svegli con una casa svaligiata, una rapina a mano armata consumata, un’aggressione in pieno giorno pistole alla mano. Questo clima di terrore che ha avvolto Fiumicino è intollerabile. Isola Sacra, Aranova, Palidoro, Focene. Non se ne salva una. Questa recrudescenza criminale va fermata”. Lo dichiara il consigliere comunale Mauro Gonnelli. “È di oggi l’amaro sfogo di un padre di famiglia ripreso da alcuni organi di informazione locale. Un padre di famiglia al quale hanno portato via la speranza. La speranza di sentirsi sicuro nella propria casa, con i suoi cari. Un padre di famiglia che piange, distrutto e disperato, come afferma lui stesso per essersi visto scippare l’anello comprato alla compagna per la nascita del proprio bambino. Per essersi visto portare via l’autovettura acquistata con il sudore della propria fronte. Di fronte a questo grido d’allarme non si può rimanere inermi. Non ci si può fermare al compitino, a scrivere al Prefetto in attesa che scenda la Divina Provvidenza e cambi qualcosa. Si deve agire”.

“Il sindaco Montino in campagna elettorale c’aveva promesso un potenziamento delle forze dell’ordine e della polizia locale. Oggi, dopo otto mesi, quelle promesse sono rimaste su carta. Gli organici di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza sono rimasti gli stessi. Quelli della Polizia Locale sono diminuiti per il blocco delle assunzioni a tempo determinato. Non bastasse il corpo ha anche messo in mora l’amministrazione per non aver rispettato gli impegni presi. La scelta di nominare un delegato alla sicurezza che di sicurezza non si è mai occupato se non per qualche raro incontro nelle segreterie politiche, è stata fallimentare”.

“Montino faccia qualcosa. Rispetti gli impegni presi in campagna elettorale e porti un po’ di sicurezza a una città che in otto mesi è caduta prigioniera della criminalità. L’aumento di furti, rapine, aggressioni hanno un’unica responsabilità: la totale assenza e distrazione delle istituzioni. Un sindaco che vive al centro di Roma non può sapere cosa prova la nostra città ad essere preda di balordi”.

QUESTA LA LETTERA INVIATA OGGI AD ALCUNI ORGANI DI INFORMAZIONE LOCALE

“Salve, è tutto il giorno che piango, sono distrutto, disperato. Ieri notte mentre io la mia compagna e mio figlio di 5 anni dormivano, sono entrati in casa i ladri e ci hanno rubato le poche cose di valore che avevamo. L’anello che avevo comprato alla mia compagna per la nascita del bimbo, pc, tablet, giubbotti, soldi, Tv altre cose e la mia macchina. Adesso non posso più portare mio figlio a scuola, non so come fare per andare al lavoro. Io e la mia compagna siamo rimasti scioccati dalla violenza che abbiamo subito. Adesso abbiamo paura, non ci sentiamo più sicuri. Non sappiamo come fare per poterci comprare un’altra macchina. Vorrei andare in giro la notte per cercarli!!! Sono amareggiato, lavoro tutto il giorno, ogni mese il mutuo e tutte le spese e mi hanno portato via tutto. Ho paura che ci sia qualcuno che mi controlli, che prossimamente ritornino a rubare di nuovo nella mia casa. La Polizia, purtroppo, non ha le risorse a disposizione per coprire il territorio. Per favore publicate questo mio piccolo racconto, ci deve essere un modo per essere tranquilli almeno nella propria abitazione con la propria famiglia. Io sono disposto a qualsiasi cosa per combattere queste persone, vorrei tanto che altre famiglie non subiscano tutto ció perché è terribile! Sono veramente triste, disorientato” (Luca T., 42 anni, residente in una traversa di via Passo Buole).

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