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Spiagge libere attrezzate, votate nuove linee di indirizzo per nuovo bando

Sesa: "Non abbiamo discusso una concessione ma una convenzione con la pubblica amministrazione"

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Il Faro on line – Nella seduta di ieri pomeriggio della sala consiliare Massimo Di Somma, il Consiglio del X Municipio di Roma Capitale ha votato la risoluzione contenente le “linee di indirizzo per l’affidamento dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere di Ostia”. Si tratta di 8 lotti di spiaggia dal lungomare Duca degli Abruzzi al civico 144 di lungomare Amerigo Vespucci. Per il lotto numero 9, quello compreso tra le mura foranee del Porto Turistico di Roma, non saranno previsti servizi relativi alla somministrazione di generi alimentari. Sarà prevista, invece, la rimozione del chiosco esistente e questo tratto di spiaggia potrà essere accorpato al lotto adiacente. Per il lotto numero 10, infine, quello compreso tra la Lega Navale e il Canale dei Pescatori, saranno le commissioni consiliari competenti a deciderne l’utilizzo.

Dopo la determinazione dirigenziale del novembre 2013 che ha disposto l’annullamento in autotutela del precedente bando, il Consiglio del X Municipio ha conferito mandato al presidente del X Municipio di Roma Capitale Andrea Tassone e alla Giunta di “esperire la nuova procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere attrezzate in concessione a Roma Capitale” secondo precisi criteri. La durata dell’affidamento dovrà essere pari a 3 annualità: 2014, 2015 e 2016; è vietato il sub-appalto; dovrà essere consentita la permanenza e l’utilizzo da parte degli affidatari delle strutture attualmente presenti, purché in possesso delle dovute autorizzazioni, quali ad esempio i chioschi autorizzati; si dovrà consentire l’attività ricreativa, o di intrattenimento, e somministrazione di alimenti preconfezionati e bevande nelle ore serali e notturne, nel rispetto delle disposizioni vigenti, solo esclusivamente nel caso in cui il Municipio possa richiedere un corrispettivo, commisurato, almeno all’incidenza del canone demaniale previsto per le attività di natura commerciale. E ancora, si dovranno premiare i progetti che prevedano la promozione di attività di carattere sociale, anche attraverso l’impiego di persone svantaggiate, compresi disoccupati, inoccupati ed esodati; infine, premiare i progetti che, al loro interno, promuovono il turismo sul litorale e le politiche virtuose di sensibilizzazione nel rispetto dell’ambiente, e quelle che sostengono le attività di contrasto alla criminalità organizzata. E’ stato inoltre stabilito che verrà immediatamente revocata l’assegnazione degli arenili ai gestori che, senza apposita autorizzazione, provvederanno all’ampliamento o alla modifica degli spazi a disposizione per l’erogazione dei servizi.

“Nella precedente consiliatura, quando eravamo all’opposizione, abbiamo occupato la stanza dell’allora Direttore del Municipio e la stessa sala consiliare per dire ‘no’ ad un bando disgustoso e indecente, in cui si ricorreva persino all’affidamento ‘ad personam’ di lotti di spiaggia – ha ricordato il presidente del X Municipio di Roma Capitale Andrea Tassone – Queste cose non si ripeteranno più, fino a quando sarò io il garante di questa amministrazione. La risoluzione votata è propedeutica alla redazione del bando, che sarà formulato in piena sintonia con i pareri forniti dall’Avvocatura comunale. Stiamo ristabilendo la chiarezza e la trasparenza. Mi vergogno di essere stato un’estate intera sulle cronache dei giornali, per fatti che erano e restano estranei al mio modo di fare politica”.

“Abbiamo votato una risoluzione di indirizzo politico – ha spiegato il capogruppo del Partito democratico del Consiglio del X Municipio di Roma Capitale, Giuseppe Sesa – Non abbiamo discusso una concessione ma una convenzione con la pubblica amministrazione. Questa maggioranza è consapevole delle linee chiare di indirizzo che sono state votate. Come capigruppo siamo i garanti di questa amministrazione che siede in Consiglio municipale. Spetterà agli uffici competenti svolgere la parte amministrativa”.

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