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Progetto Imun, presenti due studentesse del Cardarelli

L’importante manifestazione, patrocinata dalla Regione Lazio, si è svolta a Roma dal 13 al 16 gennaio

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Il Faro on line – Due studentesse dell’IIS “Vincenzo Cardarelli”, Dalila Di Lazzari del quarto liceo classico e Barbara De Guidi del terzo anno dell’indirizzo turistico, hanno preso parte all’“Italian Model United Nations” (IMUN) che si è svolto a Roma dal 13 al 16 gennaio. Il progetto, organizzato da United Network con la collaborazione di Leonardo – Educazione Formazione Lavoro e con il patrocinio della Regione Lazio, è la più importante simulazione di sedute delle Nazioni Unite che si svolge in Italia e quest’anno ha visto la partecipazione di 1.400 giovani in rappresentanza di circa cento scuole del Lazio e di alcuni istituti stranieri. Quattro giorni intensi di lavori, svolti in lingua inglese tra il Campidoglio e la Fao, durante i quali i partecipanti si sono impegnati a redigere risoluzioni sui principali problemi che affliggono il mondo, come la fame, l’immigrazione, la lotta alle malattie, il disarmo e la pace.

«È stata un’esperienza stimolante e importante per il nostro percorso scolastico. – hanno dichiarato le due studentesse, impegnate sul tema della fame – Abbiamo vissuto quattro giorni impegnativi ma allo stesso tempo divertenti e indimenticabili, che ci hanno permesso di fare nuove esperienze e conoscenze. Vogliamo ringraziare la scuola, la dirigente e i professori per averci dato questa opportunità».

Alla cerimonia di chiusura, che si è svolta nella sala delle sedute plenarie della Fao, gli studenti sono stati salutati dal vicedirettore dell’agenzia delle Nazioni Unite Fernanda Guerrieri e dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

«Questa esperienza ha aiutato i ragazzi a non avere paura delle diversità e a capire il mondo. – ha affermato Zingaretti – Mi sento orgoglioso di aver potuto investire una parte di risorse pubbliche in un progetto che fa parte di un’idea alta della scuola in quanto istituzione con il compito di formare una nuova generazione di cittadini consapevoli e responsabili».

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