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Torre Flavia, ancora atti vandalici

In prima linea L’associazione Scuolambiente insieme alle altre associazioni del territorio

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Il Faro on line – “Ci risiamo” questo è il laconico commento che i volontari di Scuolambiente e del Comitato per  Torre Flavia hanno espresso quando nella mattina del 27 gennaio hanno trovato nuovamente devastato l’ingresso nord di  Campo di Mare dell’area protetta di Torre Flavia. E lo spettacolo che si è presentato davanti ai loro occhi, durante il giro di controllo quotidiano, era veramente desolante: L’ingresso del sentiero alle dune era stato completamente aperto, divelta la recinzione, buttati all’aria i massi ed i parapedonali che accompagnavano un’entrata modulare all’area buttai all’aria in malo modo.

Non solo del materiale di legno della recinzione rubato o gettato in mezzo al pascolo dei cavalli laterale alla palude di Torre Flavia. La stessa vecchia recinzione che divideva il passaggio dallo stabilimento abusivo di Zelio risultava manomessa di proposito, all’angolo dell’entrata risultavano esser stati messi mucchi di copertoni di auto e di camion di ogni tipo. “Insomma, un disastro” continuano i volontari “abbiamo investito molto in questa area sia in termini di risorse economiche che di impegno volontario, ci teniamo perché siamo convinti che sia un bene importante per il nostro territorio, per questo cerchiamo di farlo conoscere ed amare dai nostri ragazzi, con visite guidate, lezioni itineranti, studi interdisciplinari, non per nulla l’abbiamo chiamata UN’AULA VERDEBLU, proprio perché è per i ragazzi delle scuole un vero e proprio campo di studio sia naturalistico che storico”.

L’Associazione Scuolambiente, insieme alle altre Associazioni del territorio, che hanno fondato il Comitato per la tutela di Torre Flavia, però non si arrendono e continuano a combattere. “Se qualcuno spera, con questi atti vandalici di trarre qualche profitto da questo territorio o di farci arretrare dalla difesa del bene comune si sbaglia di grosso” affermano i  volontari  di Scuolambiente  e del Comitato per Torre Flavia. “Tanto per cominciare abbiamo sporto denuncia contro ignoti alle Forze dell’Ordine. La stessa è stata inoltrata anche a tutte le Amministrazioni preposte a partire dalla Regione per arrivare al Comune di Cerveteri perché siamo convinti che al di la della via legale ci sia un problema culturale e di responsabilità da parte degli enti locali nel far crescere la consapevolezza che i beni di tutti vanno protetti e salvaguardati. Noi facciamo la nostra parte, e forse anche un po’ di più, ma certamente le Associazioni di volontariato non possono essere le uniche sentinelle del patrimonio storico-naturalistico della città. Chiediamo quindi a tutte le istituzioni di sostenerci in questa battaglia che crediamo sia prima di tutto una battaglia di civiltà”.

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