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“Maltempo, inevitabile il dramma di tante famiglie?”

Notturni: "Possibile non fosse possibile intervenire prima con i lavori di ricalibratura e adeguamento dei canali, di pulizia dei tombini e delle caditoie?"

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Il Faro on line – “Ostia e i quartieri dell’hinterland del Municipio X in ginocchio per l’ennesima ‘bomba d’acqua’ che ha travolto Roma e il litorale. Dal Lido a Casalpalocco passando per Saline, Bagnoletto e Dragona, ovunque allagamenti, abitazioni invase dall’acqua, canali esondati o in procinto di tracimare, strade impraticabili. E centinaia di cittadini che stanno vivendo da ore il dramma di aver dovuto abbandonare le proprie case. Mi chiedo: era proprio inevitabile tutto questo? Possibile non fosse possibile intervenire prima con i lavori di ricalibratura e adeguamento dei canali, di pulizia dei tombini e delle caditoie come richiesto da tempo anche dai cittadini?”. Lo dichiara Giulio Notturni, capogruppo della Lista Marchini del municipio X di Roma Capitale.

“Anche oggi molti nostri concittadini hanno rischiato la vita, intrappolati nelle case e nelle auto. Eppure la morte di Sarang Perera, il cingalese morto all’Infernetto tre anni fa nello scantinato in cui viveva con la moglie e il loro bambino, avrebbe dovuto essere d’insegnamento a prendere provvedimenti urgenti, immediati perché una tragedia del genere non abbia a ripetersi.  Invece anche oggi, in quella strada vicino al parco a lui intitolato, per la quale avevo presentato un documento per aprire una via per i soccorsi, l’acqua è minacciosamente salita. Nella sostanza, l’amministrazione municipale non ha ancora fatto nulla limitandosi a dire ‘Mai più’ in Consiglio mentre si votava per intitolare il Parco Vecchi alla vittima di due anni fa. Tanto retorica ma pochi fatti”.

“Non voglio strumentalizzare il problema idrogeologico: comprendo quanto sia complicato risolverlo. Ma avrei voluto sentire la stessa onestà intellettuale dall’attuale maggioranza quando era all’opposizione. Ma soprattutto avrei voluto che l’attuale maggioranza avesse realizzato quei ‘piccoli’ accorgimenti in grado di cambiare la vita dei cittadini. Purtroppo si rincorre la retorica e si intitolano parchi invece di fare le cose che servono”.

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