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“Sul tatami per il Kenya”

L'iniziativa ha visto una serie di lezioni e allenamenti itineranti che si sono svolti in varie palestre della regione

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Il Faro on line – Esistono molteplici sfumature nel mondo del sociale che sanno generare diverse iniziative meritevoli. Vi sono poi tanti modi per partecipare ad iniziative solidali, lasciandosi coinvolgere direttamente o rimanendo per lo più distaccati.
Semplice, originale e concreta è stata l’idea realizzata dal maestro di Judo Angelo Carlucci, il quale ha dato vita al Progetto “SUL TATAMI PER IL JUDO KENYA”, ovvero sport e solidarietà messi insieme per aiutare una realtà in enorme difficoltà con un piccolo ma significativo aiuto.
Si è trattato di una serie di lezioni e allenamenti itineranti che si sono svolti in varie palestre della nostra regione, raccogliendo donazioni che il 1° Febbraio saranno portate direttamente a Nairobi, in Kenya. Non denaro però, ma tutto ciò che può essere utile a bambini che iniziano a praticare questo sport, ma anche ad andare a scuola.
L’asdem LEGIONARIUS Sabaudia ha accettato con entusiasmo di far parte del progetto e gli allievi del maestro Maurizio Muccitelli hanno scelto di donare la cancelleria scolastica. Quindi matite, colori, penne e tutto il necessario per un corredo scolastico di primo ordine sono giunti in palestra nello zaino abitualmente in uso per gli allenamenti.
Martedì 21 Gennaio inoltre si è potuto apprezzare la bravura e la sensibilità di un gigante buono del tatami quale è Angelo Carlucci, in quanto il progetto “SUL TATAMI PER IL JUDO KENYA” ha fatto tappa nella sede della Legionarius presso la palestra della scuola O. Cencelli. Una iniziativa pregevole non solo per i contenuti sportivi, ma anche per i significati ad essa connessi, tanto che genitori e amici presenti agli allenamenti dei giovani judokas, hanno ampiamente condiviso e sostenuto con la loro importante generosità.
Orgoglioso della risposta di piccoli e grandi il presidente del sodalizio pontino Andrea Casale che ha premiato, insieme agli insegnanti tecnici, i piccoli samurai con l’attestato di partecipazione al progetto.

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