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Lotta all’evasione, recuperati 243 milioni di euro in un anno

Nella rete 152 persone. Incastrati grazie alle indagini finanziarie e bancarie dei baschi verdi

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Il Faro on line – Evasione fiscale internazionale, economia sommersa, reati e frodi tributarie: questi i fenomeni al centro dell’attività della Guardia di Finanza di Latina  nel 2013 per i gravi danni che producono al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti locali, alterando anche la concorrenza tra imprese.
La lotta all’evasione fiscale è stata condotta secondo l’approccio trasversale tipico della Guardia di Finanza, in grado di colpire in modo unitario tutti gli aspetti di illegalità connessi alle violazioni tributarie attraverso verifiche e controlli, indagini, analisi di rischio e controllo del territorio per far emergere anche i responsabili di altre forme di illeciti tributari.
Nell’anno appena concluso:

–    sono stati denunciati 113 responsabili di frodi e reati fiscali, principalmente per aver
   utilizzato o emesso fatture false (16 violazioni), per non aver versato l’IVA (5 casi), per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi (41 violazioni), per aver presentato la dichiarazione dei redditi fraudolenta/infedele (44 violazioni) o per aver distrutto/occultato la contabilità (23 casi);

–    ammontano a 25 milioni di euro i ricavi non dichiarati ed i costi non deducibili scoperti
   sul fronte dell’evasione fiscale internazionale grazie anche agli strumenti di collaborazione amministrativa con altri Stati ed all’attività degli “esperti” della Guardia di Finanza all’estero. In particolare, i casi riguardano  verifiche nei confronti di imprese multinazionali operanti nei settori farmaceutico, alimentare e siderurgico, nell’ambito delle quali sono emerse irregolarità nel trattamento contabile e fiscale degli effetti di operazioni societarie straordinarie (fusione per incorporazione), nonché fenomeni di transfer price connessi a prestazioni di servizi intercorse tra società appartenenti al medesimo gruppo ed allocate in Paesi a regime fiscale privilegiato (Irlanda, Isole Vergini) . Da evidenziare che a seguito delle sopra descritte attività ispettive, l’Erario ha già incassato oltre 18 milioni di euro, pari al 72 % dell’importo complessivo;

–       sono stati scoperti 152 evasori totali che hanno occultato redditi al fisco per 243 milio- 
   ni di euro, scovati soprattutto attraverso le indagini finanziarie e bancarie;

–       sono pari a  58 milioni di euro i ricavi non dichiarati ed i costi non deducibili rilevati con
   riferimento agli altri fenomeni evasivi;

–     1 milione di euro di imposte evase sono state constatate in esito a frodi nel settore    delle in accise materia di oli minerali.

Il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza trova riscontro in termini di concretezza e di effettivo recupero dei tributi evasi con l’avvio di procedure di sequestro, nei confronti dei responsabili di frodi fiscali, di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per 11 milioni di euro con riferimento a cui sono già stati eseguiti provvedimenti per 1 milione di euro, risorse che verranno acquisite definitivamente al patrimonio dello Stato una volta conclusi i relativi procedimenti.

La Guardia di Finanza di Latina ha, nel 2013, altresì:

–    individuato 59 lavoratori completamente “in nero” e 1.334 irregolari, impiegati da 51 datori di lavoro, operanti principalmente nelle seguenti attività: ristoranti, bar, alberghi, servizi di pulizia, costruzioni edili;
–    effettuato 169 interventi nel settore dei giochi e delle scommesse, scoprendo violazioni in 53 casi a carico di 7 responsabili, per esercizio abusivo di scommesse online (assenza dell’autorizzazione rilasciata dall’A.A.M.S.);
–    eseguito oltre 8 mila controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali, sia attraverso il sempre più frequente ricorso a piani coordinati di controllo calibrati sulle singole realtà territoriali che nell’ambito dei quotidiani servizi rivolti al contrasto delle varie forme di abusivismo ed illeciti in campo economico: irregolarità nel 18,50% dei casi;
–    recuperato a tassazione imponibile IRPEF per un ammontare complessivo di 720 mila euro scaturente dai controlli effettuati in materia di affitti in nero, con n. 32 verbalizzati.

Sul fronte del contrasto ai traffici illeciti, nell’anno appena concluso il Comando Provinciale di Latina ha:

–    eseguito 41 indagini patrimoniali, di cui 9 concluse che hanno consentito di avanzare all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per oltre 40 milioni di euro e di sottrarre alla criminalità organizzata, nel corso dell’anno oltre 32 milioni in beni;
–    denunciato 59 responsabili di riciclaggio, tra cui 4 tratti in arresto, e la conseguente determinazione di importi derivanti da riciclaggio per un valore di circa 6 milioni di euro, scaturenti da attività di p.g. che hanno permesso di scoprire l’investimento di capitali di provenienza illecita in attività economiche lecite. Allo stesso tempo sono state approfondite 78 segnalazioni di operazioni sospette ed eseguito 4 ispezioni e controlli antiriciclaggio per verificare il rispetto degli obblighi di identificazione e verifica della clientela;

–    denunciato n.  26 responsabili di reati fallimentari, tra cui 5 tratti in arresto.
Anche la lotta all’usura è stata caratterizzata da un incremento degli sforzi operativi per tutelare gli imprenditori in difficoltà dall’aggressione degli “strozzini”: 5 indagini hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 15 usurai, di  cui 1 tratto in arresto. I tassi usurai praticati sono oscillati tra il 162% ed il 220% annui.
Nel campo degli stupefacenti sono stati sequestrati oltre 120 Kg di sostanze, tra cui 115 di hashish e marijuana, 3 di cocaina e 2 di eroina ed altre sostanze, con la verbalizzazione di n. 296 soggetti di cui 114 segnalati alla Prefettura per uso, 125 denunciati a piede libero e 46 in stato di arresto per traffico.
Tutelare i mercati dall’invasione di prodotti falsi, di provenienza incerta o non sicuri per i consumatori è necessario non solo per assicurare l’incolumità dei cittadini, ma anche per far crescere l’economia sana del paese e proteggere lo spirito d’iniziativa e l’inventiva delle imprese italiane: in questa cornice si colloca l’attività svolta nel 2013 dalla Guardia di Finanza nel contrasto alla contraffazione ed a tutela dei mercati di beni e servizi.
Sono oltre 25 mila i prodotti contraffatti sequestrati, 142  sono i responsabili denunciati all’Autorità Giudiziaria. I sequestri hanno riguardato l’abbigliamento (quasi 20.000 di pezzi) e l’elettronica (quasi 5.000).

Il 1 gennaio 2014  è  stato attivato anche il Sistema Informativo Anti Contraffazione (S.I.A.C.), una nuova piattaforma tecnologica creata e gestita dalla Guardia di Finanza che mette in sinergia tutti gli operatori del settore, forze di polizia, titolari di marchi e privative industriali ed intellettuali con lo scopo di migliorare, a fini operativi, la conoscenza e l’analisi delle dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti inerenti la diffusione dei prodotti illegali.L’applicativo è accessibile anche al pubblico attraverso il sito internet https://siac.gdf.it con indicazioni e consigli pratici sulle merci contraffatte o pericolose nei diversi settori.

L’azione della Guardia di Finanza a tutela dell’economia e dei cittadini onesti si svolge non solo attraverso il contrasto all’evasione fiscale, ma anche intervenendo sugli illeciti che minacciano l’integrità delle risorse pubbliche. Le attività sul territorio sono state orientate tanto alla repressione dei più gravi episodi di frode e cattiva gestione delle uscite dai bilanci nazionali e comunitari, quanto al contrasto di più diffusi fenomeni illeciti che attengono all’accesso a forme di agevolazione previdenziali ed assistenziali indirizzate a sostegno delle “fasce più deboli”.

Specifica attenzione è stata riservata ai reati contro la Pubblica Amministrazione caratterizzati dalle condotte illecite di amministratori, funzionari ed impiegati pubblici infedeli che causano sia lo sviamento delle risorse pubbliche dalle finalità cui sono destinate che la distorsione del regolare andamento dell’azione amministrativa.

Nel 2013 la Guardia di Finanza ha eseguito 103 interventi, tra indagini di polizia giudiziaria d’iniziativa o su delega della Magistratura, accertamenti su delega della Corte dei Conti e verifiche d’iniziativa attivate con i poteri di polizia economica e finanziaria.

Monitorando i principali flussi di spesa pubblica: sanità, erogazioni contributive ed assistenziali, appalti ed incentivi riservati alle imprese, prestazioni sociali agevolate, sono stati segnalati alla magistratura ordinaria, alla Corte dei Conti ed alle competenti Autorità amministrative 101 responsabili.   

In particolare sono stati:

–    rilevati danni erariali e sprechi per oltre 13 milioni di euro, afferenti attività ispettive (su  delega Corte dei Conti) inerenti:
•    irregolarità amministrative connesse alla tutela dei beni pubblici;
•    riconoscimento debiti fuori bilancio connessi a irregolari procedure espropriative;
•    mancato rispetto delle procedure connesse al reclutamento del personale ed al  rapporto di pubblico impiego;
–    scoperti, nell’azione di contrasto alle frodi su risorse nazionali comunitarie rivolte al sostegno delle imprese, indebite percezioni o richieste di fondi pubblici per 780 mila      di euro.

Oltre 88 sono state le denunce all’Autorità Giudiziaria di reati contro la Pubblica amministrazione (peculato, corruzione, abuso d’ufficio, frodi in pubbliche forniture). 

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