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“Crisi o truffa?”, lezioni di macroeconomia al Baffi

Gli incontri, gratuiti e apartitici. Relatori gli studiosi del gruppo “Eurotruffa”

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Il Faro on line – Quella italiana è una crisi che si vede e si sente: gli ultimi dati Istat palano di una famiglia su quattro in stato di “deprivazione economica”, di un tasso di furti aumentato del 14% rispetto allo  scorso anno, di una disoccupazione generale che investe circa tre milioni e mezzo di cittadini e di quella giovanile che si aggira costante attorno al 12%.
Alla base di questa “spaccatura” nazionale che va ad investire la qualità della vita e il futuro di ogni singolo cittadino, sorgono da qualche tempo problemi inerenti la sovranità europea e il “paradosso” dell’austerità, e la discussione che circonda le scelte che investono l’Eurozona – e annessi cittadini europei – si intreccia con un  “circolo vizioso” di forte disinformazione che parte proprio da  istituzioni mediatiche imprecise e spesso fuorvianti.

Un gruppo di cittadini completamente apartitici, a partire dalla volontà di mantenere la cittadinanza informata, partecipativa e consapevole soprattutto in vista delle prossime elezioni europee, stanno promuovendo ed organizzando, presso l’istituto Paolo Baffi di Via Bezzi a Fiumicino, una serie di “lezioni” completamente gratuite per comprendere la macroeconomia e la politica economica; gli incontri saranno quattro, avranno inizio lunedì 17 febbraio a partire dalle ore 20.45 e si terranno allo stesso orario per i tre lunedì successivi.

I relatori saranno Marco Balestra, Fabio Di Lenola e Valerio Spositi, studiosi del gruppo “Eurotruffa” e appartenenti all’associazione di attivisti “Alza il pugno”, e gli argomenti avranno la finalità di interpretare al meglio, passo dopo passo, la situazione politica internazionale, i Trattati Europei e la funzione della Moneta nei Governi per una riflessione ampia ed approfondita.

L’incontro di lunedì 17 febbraio sarà un’introduzione al problema: si affronterà il discorso dei saldi finanziari di settore, dei principi di valuta Fiat e del debito pubblico e privato; si passerà lunedì primo marzo ad alcuni accenni di Storia delle teorie economiche e si affronteranno negli incontri successivi la Finanza funzionale, il “Job Guarantee”, le analisi di altri modelli economici contemporanei e infine il discorso “uscire dall’euro”.

“E’ un’iniziativa di volontariato – afferma Carlo Marchetti, uno degli organizzatori degli incontri – I relatori vengono da più di 30 km di distanza a titolo completamente gratuito; sarà possibile contribuire con una ‘colletta’ libera e facoltativa per le minime spese di gestione e l’iniziativa è assolutamente apartitica, non è ammesso dunque fare propaganda per i diversi Partiti”.

Gli incontri avranno l’obiettivo di avvicinare i cittadini alle scelte politiche ed economiche di cui per primi sono “protagonisti” ogni giorno, e l’importanza della partecipazione è strettamente legata a quella della libera scelta e del libero pensiero su cui si fondano i principi di una società democratica.
“Per 30 anni ci hanno fatto credere che l’economia sia una materia complicata, alla sola portata di esperti e laureati – concludono gli organizzatori del ‘Gruppone’ di studio – ma come non serve una laurea in antropologia per riconoscere un razzista, di certo non serve una laurea in economia per riconoscere un Paese non Democratico”.

Giulia Capozzi

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