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Discariche abusive, l’immunità di fatto

A Pesce Luna in un intervento la Guardia Costiera a gennaio sequestrò tutto. Poi il maltempo ha portato via i sigilli, le bonifiche non sono state fatte. Con buona pace dell'ambiente

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Il Faro on line – Il maltempo di questi giorni ha cancellato il passaggio della Guardia Costiera, che a gennaio aveva apposto i sigilli al cimitero dell’abusivismo edilizio nella zona di Pesce Luna, quella segnalata dal nostro servizio. Un’area dove l’intervento dello Stato – inteso conme Guardia Costiera – è arrivato, ma poi tutto si è fermato, come sempre accade in Italia, tra burocrazia e mancanza di risorse economiche. Dopo quel sequestro, infatti, non è accaduto ciò che la gente si aspetta, e cioè un rapido intervento per pulire quella zona dal pericolo inquinamento, dal pericolo amianto, dal degrado ambientale.

Dopo il blitz tutto è stato inviato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, che ha attivato le procedure di legge per contattare il proprietario dell’area. Per lui non è scattata la denuncia penale (in quanto è impossibile accollargli la responsabilità di tutto ciò che è stato abbandonato) ma gli è stato intimato di procedere alla bonifica a proprie spese. Cosa puntualmente non avvenuta. E in attesa che la legge faccia il proprio corso (e magari dia conto di qualche ricorso, allungando così i tempi), l’ambiente si avvelena, e la gente pure. Il Comune potrebbe e dovrebbe agire in danno del proprietario, andando rapidamente a bonificare l’area compromessa, ma non ci sono soldi. E così siamo alla solita pantomima italiana: le forze dell’ordine intervengono, la legge rallenta, l’Amministrazione si gira dall’altra parte. E i cittadini si avvelenano.

Angelo Perfetti

Nella foto l’intervento di gennaio Nel video la situazione attuale

 

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