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La Giunta delibera il rendiconto di gestione

Fucci: "Ridotto il disavanzo di tre milioni"

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Il Faro on line – Il Sindaco e la Giunta hanno deliberato questa mattina il rendiconto della gestione dell’esercizio 2013 che si chiude con un disavanzo di 4.331.753,68 euro, circa 3 milioni in meno rispetto al 2012, quando la cifra superava i 7 milioni di euro.

“Grazie al lavoro fatto in questi mesi – dichiara l’Assessore Emanuela Avesani – abbiamo stralciato residui per 6 milioni di euro. Le azioni messe in campo dall’Amministrazione, in particolare con il recupero degli oneri concessori, la lotta all’evasione e il riaccertamento dell’anzianità dei residui, ci hanno permesso di recuperare importanti somme: 2 milioni dai canoni non ricognitori, 3 milioni dalla svalutazione dei crediti, 1 milione dalle economie di gestione. Abbiamo cercato di risparmiare dove possibile, per esempio nelle spese di rappresentanza che per il 2013 sono state pari a zero, e di lavorare al meglio per ridurre l’enorme debito ereditato e garantire la qualità dei servizi ai cittadini. Il lavoro dell’Amministrazione ha cominciato a dare i suoi frutti: abbiamo ridotto il disavanzo di circa 3 milioni rispettando i vincoli del Patto di stabilità, ma sono solo i primi passi di un percorso lungo e complesso, dove si incontrano spesso grandi ostacoli, come i debiti fuori bilancio delle passate Amministrazioni che ammontano a circa 18 milioni: 10 mln derivanti da sentenze; 2,8 mln verso Acea ATO2; 4,9 mln verso Pomezia Servizi. La situazione finanziaria dell’Ente rimane grave, ma i risultati che in pochi mesi abbiamo raggiunto ci fanno andare avanti fiduciosi nella strada intrapresa”.

“Il bilancio consuntivo approvato questa mattina – aggiunge il Sindaco Fabio Fucci – dimostra che le azioni e i provvedimenti adottati dalla mia Amministrazione hanno portato a ridurre la passività in maniera consistente, e in soli sei mesi. A differenza di chi ci ha preceduto, che amava fare proclami senza poi agire, noi abbiamo fatto un lavoro importante sia con il recupero dell’evasione fiscale che con il recupero degli oneri concessori. Abbiamo rivisto l’organizzazione delle società partecipate, come la Pomezia Servizi e il Consorzio Universitario, per arginare i disastri della cattiva gestione del passato, che è proprio quella che ci ha trascinato nella situazione debitoria che viviamo. E questo ci ha portato, insieme ad una gestione della spesa amministrativa accurata e volta al risparmio, a ridurre il disavanzo”.

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