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“Ardea-Worblingen, gemellaggio carico di emozioni”

Riceviamo e pubblichiamo il testo scritto dalla docente Raffaela Vignoli

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Il Faro on line – Riceviamo e pubblichiamo il testo scritto dalla docente di lingua inglese Raffaela Vignoli a conclusione dell’esperienza del gemellaggio che ha interessato gli alunni della scuola media “Virgilio” con i ragazzi di Rielasingen – Worblingen.

Ricordiamo inoltre che durante la settimana appena trascorsa in Germania, gli studenti hanno inviato un diario giornaliero in inglese che si trova pubblicato sul sito della scuola (www.icardea1.gov.it) alla voce “Diario di viaggio”.

“Eccoci al dunque, al momento in cui si tirano le somme.

Di ritorno dalla settimana a Rielasingen-Worblingen, passata con i nostri amici, studenti e colleghi tedeschi, con i quali siamo stati nei giorni scorsi.

La partenza il 24 marzo, dalla stazione Termini. Un lungo viaggio: quattro treni e tante ore, in cui si palpava la felicità di incontrare di nuovo chi avevamo salutato appena una settimana prima.

I nostri ragazzi hanno lasciato la certezza dell’ambiente famigliare, per gettarsi nel seguito di questa incredibile avventura.

Ad aspettarci, in Germania, oltre ai ragazzi ed ai colleghi Frau Kathrin Traub, Herr Jerome Krieger ed il loro dirigente scolastico Werner Metzger, c’erano il nostro dirigente scolastico Carlo Eufemi ed il signor Nicola Pisani, presidente del Consiglio d’Istituto. Le loro parole, nel commentare l’incontro dei ragazzi, ci hanno da subito dato conferma che l’esperienza vissuta la settimana precedente era stata forte, profonda, travolgente ed emozionante.

Il benvenuto ricevuto ci ha accolti calorosamente, nonostante il termometro segnasse zero gradi e un po’ di nevischio cominciasse a caderci su giacconi e cappotti.

Il borgomastro di Rielasingen-Worblingen, Ralf Baumert, ed il suo staff ci hanno riservato un’accoglienza davvero attenta e premurosa, nella sala consiliare, offrendo un ricordo a tutti i ragazzi del gemellaggio, oltre ad una pagina del “golden book”, con la riproduzione ad acquarello delle due scuole ( I.C.Ardea1 e Ten-Brink Schule ), su cui tutti hanno apposto la loro firma, non senza un po’ di emozione. A loro infatti è stato chiesto di farlo, poiché sono stati i “primi” ragazzi a partecipare a questo gemellaggio giovane, come più volte è stato sottolineato.

Colline, montagne innevate, laghi, una splendida natura e città e cittadine dall’architettura diversa a quella a cui siamo abituati, hanno fatto da sfondo alle attività a cui abbiamo partecipato.

Schaffeusen, Stoccarda e Friburgo ci hanno lasciati più volte a bocca aperta.

Certo essere lontani da casa (per qualcuno per la prima volta) ha provocato un po’ di nostalgia. Ma la compagnia, l’allegria e l’affetto dei nostri ospiti, hanno scaldato i cuori ed il morale.

Così è arrivato il momento di salutarci. Senza quasi rendercene conto era tempo di rientrare a casa ed a scuola. Ed abbiamo scoperto che anche le mamme tedesche piangono… I ragazzi sono riusciti a far crescere amicizie nate poche settimane prima, a tal punto che qualcuno ha già programmato di passare insieme parte delle vacanze estive.

Ai due Comuni gemellati e alle organizzazioni che ci hanno supportati, ancora grazie.

Grazie a tutto il personale delle due scuole, che ci ha aiutati per la buona riuscita di questo spicchio di vita.

Un grazie ai genitori, tedeschi e a quelli italiani, perché senza la loro disponibilità, i ragazzi non avrebbero potuto vivere questa esperienza.

Permettetemi una valutazione personale.

Come docente di lingua straniera ho avuto il piacere di vedere  la soddisfazione, nei volti dei ragazzi, nel rendersi conto che la lingua studiata su libri e quaderni ha dato loro la capacità di esprimersi, con chi naturalmente parla una lingua molto diversa. E, chissà, magari in futuro l’esperienza del gemellaggio potrà servir loro per pianificare studio o lavoro in questa Europa senza confini o -addirittura – oltre.

In fin dei conti è il nostro compito, quello di aiutarli a trovare la forza di rincorrere i propri sogni, di insegnar loro come conquistare il loro spazio nella società, che è ormai globale.

E’ stato molto faticoso organizzare il gemellaggio dal nulla ed in poco tempo. Ed i professori Kathrin Traub, Jerome Krieger e Gennaro Conte ne hanno avuto la conferma questa settimana.

E’ vero, l’averci creduto sin dall’inizio ci ha aiutato tanto, come avevamo già detto. Ma come sempre accade, credere in qualcosa non significa lesinare il tempo e le energie da dedicargli, anzi.

E’ stata un’esperienza che ha avvicinato anche noi docenti, ci ha portati al confronto professionale, ha aumentato il bagaglio di esperienza, ed è sicuramente motivo di riflessione, proprio perché dal diverso e dal confronto nascono spesso spunti di crescita. Certa che questa esperienza rimarrà nei cuori dei nostri ragazzi, tedeschi ed italiani, ma anche di tutti noi, un grazie particolare, dal profondo del cuore, alla professoressa Laura Chianura, collega che ha proposto, per la prima volta alla nostra scuola, l’esperienza del gemellaggio, ma soprattutto compagna di questa straordinaria avventura, che anch’io porterò tra i miei ricordi più belli”.

Raffaella Vignoli

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