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Gil: “Controllo ambientale, la Polizia provinciale dov’è?”

Russo D'Auria: "Si parla tanto di carenza di organici, ma spesso il problema è l'organizzazione delle risorse"

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Il Faro on line – “Allora è possibile. E’ veramente possibile stabilire una collaborazione tra cittadini e istituzioni, trovare un modo per aiutare a mantenere pulito il nostro ambiente, parlare e segnalare situazioni senza per questo essere attaccati come disturbatori”. C’è soddisfazione e un filo di amarezza nelle parole di Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino), che interviene sui recenti sequestri di discariche abusive effettuati dalla Capitaneria di Porto. “Eravamo abituati a pensare la Guardia Costiera solo sul mare, e oggi ci troviamo questa novità positiva per i cittadini; così come positivo è l’approccio del comandante Savarese rispetto al dialogo con le associazioni del territorio. Ma… c’è un ma. Le altre istituzioni, dove sono? Perché non seguono questo modello virtuoso di relazione con la città? E soprattutto: dov’erano quando già nei mesi e negli anni passati denunciavamo questi scempi ambientali? Magari, come la polizia provinciale, erano sulle strade a fare multe, invece che dare corpo alle nostre denunce. Con una sovrapposizione di ruoli e competenze che certo non giova al controllo del territorio. Chi dovrebbe concentrarsi sul mare deve muoversi sui canali di bonifica e nell’entroterra; mentre chi deve muoversi nell’entroterra e sui canali, come la polizia provinciale, fa le multe; che invece spetterebbero ai vigili urbani o alle alter forze dell’ordine. Insomma, è vero che ci sono pochi uomini per controllare il territorio, ma è altrettanto vero che spesso vengono impiegati male. Speriamo che l’esempio della Capitaneria sia utile a indicare una strada nuova sia al Comune sia ad altri enti”.

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