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Patto di stabilità, bene l’assemblea pubblica a Cerveteri

Resta il nodo, per i comuni virtuosi, di non poter spendere ciò che serve per dare risposte ai cittadini dovendo chiudere il bilancio in attivo

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Il Faro on line – Platea gremita nella sala del Jolly di Cerveteri per il l’assemblea pubblica promossa dal PD locale sul Patto di Stabilità. Di alto profilo il parterre degli oratori invitati dal segretario del circolo cittadino Alessandro Gnazi che ha aperto i lavori sottolineando come il Patto di Stabilità, nato per frenare l’emorragia della spesa pubblica si sia poi rivelato uno strumento rigidamente ragionieristico e quindi paralizzante per la macchina economica della PA a tutti i livelli, dal Governo nazionale fino alle Amministrazioni locali. Dopo questo intervento prende la parola l’ex sindaco di Anguillara e dirigente regionale del PD Emiliano Minnucci, che nel mettere in mora il Patto di Stabilità ha sottolineato la validità delle scelte economiche, nel quadro delle riforme dello Stato, intraprese dall’attuale Governo.

In merito al prossimo appuntamento con le europee, Minnucci ha voluto sottolineare la differenza tra un passato, anche recente, in cui i partiti italiani candidavano per l’Europa i “rottamati” con l’attuale esigenza di rimarginare tale ferita puntando per l’Europa su figure capaci di rilanciare il peso dell’Italia sui tavoli di Bruxelles e Strasburgo.

I lavori al Jolly sono poi proseguiti con il capogruppo Pd alla Regione Lazio, Marco Vincenzi. Sull’argomento dell’incontro ha evidenziato la necessità di intervenire con azioni strutturali su Patto di Stabilità, perché costringe gli Enti Locali a chiudere i bilanci sempre e comunque in attivo nella differenza tra entrate ed uscite, impedendo di spendere non solo le risorse pregresse, ma costringendo Comuni ad incrementarle annualmente, senza poterle mai toccare per dare risposte alle esigenze impellenti dei cittadini.

Conclude poi il capogruppo Marco Vincenzi con un ampio approfondimento, supportato da numeri e dati, sulla consapevolezza dell’Amministrazione Zingaretti delle difficoltà di equilibrio tra la partita doppia della Pisana, il risanamento del deficit e gli interventi finanziari da mettere in rete nel complesso territorio laziale.

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