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Assistenza indiretta, Colonna: tempi burocratici lunghissimi, così abbiamo debiti con l’Inps

Si è tenuta una nuova protesta dei disabili presso l’Assessorato alle Politiche sociali. L’Amministrazione promette ancora un nuovo regolamento

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Il Faro on line – Si è tenuta venerdì, presso l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Fiumicino, l’ennesima protesta da parte dei disabili che usufruiscono dell’assistenza domiciliare indiretta. Tutto è cominciato circa un anno e mezzo fa: l’Amministrazione Canapini, per mezzo di una delibera comunale (la n°5), aveva decretato una diminuzione del budget finalizzato al pagamento delle assistenti di persone con disabilità grave e cronica (si scendeva da 16,91 € orari a 13€ orari); in seguito a numerose proteste e in vista delle elezioni amministrative, però, la suddetta delibera era stata “ghiacciata” e non attuata. Le badanti dei disabili, dunque, continuavano a percepire lo stipendio trimestrale.

Lo scorso febbraio l’attuale amministrazione ha però definitivamente sbloccato ed attuato la  delibera, e inviato una lettera annunciante sia il taglio del budget che quello delle ore il cui rimborso sarà garantito. “I disabili che dovrebbero usufruire del servizio, completamente non autosufficienti, ancora non hanno avuto il  pagamento dell’indiretta – Afferma Alessandra Colonna, presidentessa di Leg, Arco Fiumicino – E le badanti sono senza stipendio da ben tre mesi”.

Non potendo pagare i contributi alle assistenti, continuano gli altri disabili, aumentano contemporaneamente i debiti con l’INPS e a breve “Ci sarà anche una multa”. La situazione, dunque, si presenta come un “circolo vizioso” di debiti: l’Amministrazione con gli utenti; gli utenti con le altre istituzioni.

A febbraio si era tenuta la prima protesta contro la definitiva attuazione della delibera numero 5, e la Commissione per le Politiche Sociali si era andata concludendo con una “promessa” da parte  dell’Amministrazione: avrebbero approvato a breve un nuovo regolamento atto a ripristinare l’attuale situazione ed annullare la delibera numero 5, e “Trascorsi i tempi tecnico-burocratici necessari, i fondi sarebbero stati rimborsati”. Ad oggi, però, il regolamento non è stato ancora approvato e Paolo Calicchio, assessore alle politiche sociali, ha dichiarato che “Si risolverà il  problema nel più breve tempo possibile. Lunedì scorso si è riunita la commissione tecnica per rielaborare in concerto con la Asl, il CAD e gli assistenti sociali del Comune il regolamento e le  schede di valutazione individuali, che saranno in futuro votate anche con l’assistito e con una commissione di esperti”.

Tuttavia, nonostante la presunta volontà da parte dell’Amministrazione, Colonna dichiara che “I tempi rimangono lunghissimi: ci saranno le vacanze di pasqua e quelle del primo maggio, e  sicuramente si finirà a maggio/giugno, mentre si sarebbe potuto risolvere molto prima senza portarci all’esasperazione e ai guai economici”. Anche se sarà percepito il trimestre gennaio/marzo, infatti, il problema non sarà estinto: “Continuando a pagare a trimestre concluso, il 30 aprile i disabili non sapranno nuovamente come pagare sia assistenti che contributi INPS”.

“Vigileremo attentamente su quanto verrà deciso – Dichiarano gli utenti dell’assistenza domiciliare indiretta – E i piani individuali, questa volta, dovranno esser veritieri, senza alcun taglio privo di  motivazione. Non si potrà altrimenti parlare di parità di diritti e trattamento, ma solo di discriminazione”. “Ancora una volta, non è stata rispettata la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità – Conclude Alessandra Colonna – Che dovrebbe essere sempre inserita negli statuti comunali, ma che il nostro comune non considera minimamente”.
Giulia Capozzi

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