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“Troppa paura, nessuna tranquillità. Non se ne può più”

All'assemblea del Comitato Nuova California protese contro l'invasione Rom

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Il Faro on line – Si è tenuta nel parco di via Reno, un’animatissima assemblea pubblica sulla sicurezza e legalità, promossa dal Cdq Nuova California. Troppi furti, troppi incidenti di auto causati dai rom, troppa paura nessuna tranquillità qui – hanno detto – non ci sentiamo sicuri. I cittadini chiamati a raccolta dal presidente del comitato di quartiere Piero d’Angeli, sono accorsi in massa, e sono pronti a organizzare future manifestazioni come fiaccolate e marce di protesta lungo la via Laurentina. Gli intervenuti sono stati d’accordo nel denunciare di vivere in un paese abbandonato dallo Stato. I cittadini hanno raccontato il loro difficile rapporto con i carabinieri, un rapporto non proprio confortevole per via delle risposte che spesso si sentono dire quando chiedono aiuto ed arrivano con ritardo come: “non abbiamo l’auto, l’auto sta giungendo da Anzio, sono tutti fuori”. Un problema, quello della carenza di forze dell’ordine, già più volte sollevato anche in sede ufficiale.

A rafforzare i racconti dei cittadini il consigliere comunale Antonino Abate che al microfono ha raccontato che costretto a chiamare alle 22.30 i carabinieri questi sono giunti dopo due ore. Con Abate c’erano i consiglieri  Ludovici e Rossi, ma nessuno della maggioranza. Un racconto ha scioccato tutti, quando una giovane vedova ha raccontato come la sua bambina sia stata fatta oggetto di attenzioni da parte di un uomo adulto e che non ha denunciato per paura; fatto questo di cui i carabinieri presenti hanno preso nota e sul quale sicuramente il neo comandante darà inizio ad  indagini. 

Una riunione in un clima infuocato dove la bravura del presidente e del consigliere Abate hanno fatto si che non si sconfinasse in razzismo, cosa  possibile quando la popolazione si sente abbandonata e come in questo caso è esasperata. Del resto molti hanno chiesto di agire contro i rom delle “Torri” che ormai passano indisturbati nel quartiere e nell’intero paese provenienti da accampamenti delle Salsare e dei 706 ettari demaniali. Un’amministrazione – ha detto Abate – incapace di tranquillizzare i cittadini. In uno dei cartelli affissi all’esterno del parco si leggeva: “Tor San Lorenzo non è la succursale di Castel ROMano fuori tutti”. Altro striscione, con facile allusione al sindaco : “Qui non sono tutte rose e Di Fiori”. 

Ormai le “Torri” sono in uno stato di precarietà igienico sanitari al limite dell’epidemia, dove bambini in abbandono per strada rovistano tra l’immondizia, gli scarichi fognari e la sporcizia delle abitazioni, abbandonati dai genitori e senza che nessun assistente sociale si accorga di loro.
Luigi Centore

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