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M5S: movida violenta, per combatterla prevedere spazi dedicati alla creatività

La ricetta del Movimento di Grillo dopo i recenti fatti di cronaca

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Il Faro on line – Dal Movimento 5 Stelle riceviamo e pubblichiamo. “La movida violenta  ha colpito ancora la città, come testimoniano i fatti dello scorso fine settimana ed il M5S si schiera in favore di quella maggioranza di cittadini che, pur amando il sano divertimento anche dopo il tramonto, sa goderne nel pieno rispetto del prossimo e del vivere civile, uno stile di vita che vorremmo contraddistinguesse anche Civitavecchia nel prossimo futuro.

La nostra risposta (poiché il M5S non è solo protesta ma soprattutto proposta) richiama le conclusioni della 6° Giornata di Studio sull’Acustica Ambientale svoltasi a Genova pochi mesi fa. Durante tale simposio sono emersi dati chiari sull’efficacia di alcune misure già messe in atto da diverse amministrazioni. 

Il fenomeno della cosiddetta movida – prosegue la nota – è infatti molto complesso ed i suoi effetti negativi non possono essere certo risolti con ordinanze dirette solo ai pubblici esercizi. Provvedimenti come fasce orarie per livelli di emissioni acustiche o il divieto di vendita di alcolici oltre un determinato orario hanno registrato ben pochi risultati ed al riguardo Civitavecchia non ha fatto eccezione.

L’amministrazione comunale di Parma, menzionata nello studio sopracitato come esempio positivo, si è dotata di un “regolamento per la convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nei centri urbani” (regolamento inesistente a Civitavecchia). Tale regolamento prevede, tra le tante proposte, accordi tra esercenti e Comune, grazie ai quali si vengano non solo ad identificare degli spazi da mettere a disposizione di artisti locali o associazioni culturali, per l’esposizione di opere artistiche o per l’esecuzione di spettacoli vari, ma si possa favorire l’apertura degli esercizi anche in orari diurni, organizzare eventi in collaborazione con Comune e ASL (concerti, mercatini, mostre all’aperto, etc.), riorganizzare l’uso del territorio urbano, diversificando gli orari e la dislocazione dei poli di attrazione notturni.

Gli esercizi commerciali “virtuosi”, per il rispetto delle buone regole di convivenza, sono quindi premiati con vantaggi per la loro attività: dal prolungamento dell’orario d’apertura, all’organizzazione di manifestazioni a tema per la promozione del territorio con chiusura della strada interessata ed esenzione del pagamento del canone Cosap, organizzazione di concerti di band locali con palchi messi a disposizione dal comune, individuazione di spazi pubblici da mettere a disposizione degli esercizi e nei quali esercitare la somministrazione durante il periodo estivo.

La movida deve essere pensata come una grande opportunità che può essere colta per rilanciare il commercio, il turismo, la produzione artistica (si pensi ad es. alla musica dal vivo che sta sempre più sparendo dai locali), la creazione di posti di lavoro, l’alta qualità della vita in un tessuto urbano sia di giorno che di notte. 


Le città blindate, spente, custodialiste, prive o con pochissimi contesti pubblici in cui coltivare la relazionalità sono regressive, insicure, facili prede di teppisti e fenomeni di illegalità e violenza. Un’amministrazione che ricorre soltanto ad ordinanze repressive e di emergenza non può inquadrare il fenomeno nella sua globalità, nè riuscire a proporre una soluzione condivisibile tra i frequentatori della vita notturna cittadina ed i residenti delle strade attraversate dalla movida”.

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