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Antenna all’Axa, il Tar dà ragione ai cittadini

Il giudice ha rilevato la mcancata partecipazione dei residenti al processo decisionale

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Il Faro on line – Riconosciuti elementi di “fumus boni iuri” e il danno grave e irreparabile che deriva ai ricorrenti dal provvedimento di autorizzazione. Sono passati quasi 2 mesi dall’inizio della vicenda dell’antenna all’Axa e il Tar ha emesso la prima sentenza dopo il rinvio deciso a marzo a causa della mancata presentazione della documentazione di pertinenza da parte del Comune di Roma.
Il verdetto ha premiato il comitato “No antenna Drive In”, autore della richiesta di sospensione 
dell’efficacia del provvedimento che aveva autorizzava l’installazione di un ripetitore telefonico tramite il  meccanismo del silenzio assenso.

Il giudice ha rilevato la mancata partecipazione dei cittadini al processo decisionale previsto dal protocollo del 2004, siglato dal comune dalle compagnie telefoniche, il quale prevede la consultazione dei cittadini prima di innalzare un’antenna da terra. Per il 16 ottobre è prevista la discussione della domanda di annullamento dell’atto amministrativo. 

Una prima vittoria quindi per i cittadini dell’Axa e di Casal Palocco, che hanno visto riconosciuto dal Tar il loro diritto alla partecipazione. “Siamo soddisfatti per la sospensiva ottenuta” ha dichiarato Ciro Orsi, presidente del “Comitato no antenna Drive In”. “Nei prossimi 3 mesi ci impegneremo per ottenere la revoca in autotutela dell’autorizzazione da parte del Comune di Roma, e per avviare le azioni contro le persone che hanno compiuto atti illegittimi contro la legge”.
Marco Orlando
 

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