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Coldiretti Latina, rinviata la manifestazione di protesta

"Sono giunte notizie rassicuranti circa una prima tranche di pagamenti con le quali garantire l’attività e parte  delle spettanze ai lavoratori dei Consorzi di bonifica"

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Il Faro on line – Per il momento la manifestazione di protesta, prevista per domani, 17 aprile 2014,  per i mancati pagamenti delle somme spettanti ai Consorzi di Bonifica, è congelata. Ad annunciarlo Saverio Viola, direttore Coldiretti di Latina che argomenta: “Il nostro consiglio provinciale domani ufficializzerà la decisione di rinviare la giornata di mobilitazione alla prima settimana di maggio. Infatti, da Provincia e Regione, sono giunte notizie rassicuranti circa una prima tranche di pagamenti con le quali garantire l’attività e parte  delle spettanze ai lavoratori dei Consorzi di bonifica che operano nel pontino. “Se così non fosse 78.000 imprese associate andrebbero in crisi. Coldiretti Latina con il presidente Carlo Crocetti e lo stesso Viola aveva chiesto di intervenire anche al Prefetto di Latina per alzare il livello di attenzione su una vicenda davvero paradossale che registra oltre 50 milioni di crediti a livello locale e regionale.

“Le imprese agricole hanno regolarmente programmato i propri cicli produttivi ed ora hanno bisogno di acqua per irrigare – spiega ancora Viola. Se non arriveranno le risorse finanziarie i Consorzi non saranno in grado di poter mettere in pressione gli impianti per mancanza assoluta di fondi. Non oso nemmeno immaginare il numero delle richieste di risarcimento danni che partiranno da parte degli imprenditori agricoli per milioni di euro, che saranno poi girate nei confronti di chi ha provocato questo stato di cose”. Ieri, intanto, anche Coldiretti Lazio, con il presidente David Granieri ed il direttore Aldo Mattia ha stigmatizzato la situazione preannunciando, per la prima decade di maggio,azioni di protesta eclatanti. “Non vogliamo scendere in piazza ma se sarà necessario non esiteremo a farlo, abbiamo il dovere di tutelare le imprese agricole – conclude Viola”.  

Va ricordato, che come è noto, i Consorzi da anni lamentano  ritardi e  mancati pagamenti di opere di manutenzione dei canali (la cui lunghezza complessiva in provincia di Latina è pari a circa 6.000 chilometri) che effettuano ogni anno in regime di convenzione in quanto la proprietà (per la maggior parte la Regione Lazio) ha loro affidato questo servizio, stabilendone con propri atti deliberativi i relativi corrispettivi. Quando poi, alla fine dei giochi, non si trasferiscono le risorse, i Consorzi finiscono inevitabilmente sul lastrico.

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