Seguici su

Cerca nel sito

La guida sicura spiegata agli studenti da un pilota di F1

Andrea Montermini ha tenuto un'applauditissima lezione alla multisala Cineland di Ostia

Più informazioni su

Il Faro on line – Se a dirlo è un campione, che in strada e in pista bisogna seguire le regole, magari non suona come la raccomandazione di una vecchia zia. Testimonianze che arrivano direttamente dal mondo delle corse, a volte divertenti, a volte meno, per spiegare ai giovani come si guida consapevolmente senza mettere a rischio la propria vita e quella degli altri. E insieme all’esperienza, le norme, da rispettare sempre: qual è la posizione esatta per sedersi o impugnare il volante, come si regola il poggiatesta, in che modo si esegue correttamente una frenata di emergenza e si controlla una curva malriuscita.
Così il pilota di Formula 1 e neocampione International GT Open Andrea Montermini – campione italiano GT 2010 su Ferrari F430 e vicecampione International GT Open 2011 su Ferrari 458 Italia, insignito dal CONI della medaglia di bronzo al Valore Atletico – ha fatto scuola alla platea di ragazzi che questa mattina, alla multisala Cineland di Ostia, ha assistito alla sesta tappa del Sara Safe Factor 2014. Si tratta di un tour nelle scuole superiori di tutta Italia che ormai da dieci anni Sara Assicurazioni, compagnia assicuratrice ufficiale dell’ACI, in collaborazione con gli Automobile Club locali e ACI Sport, “mette in pista” per sensibilizzare al rispetto delle regole tanti ragazzi che talvolta si mettono al volante in modo poco consapevole.
Un progetto educativo di elevato valore sociale che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e che da un anno può contare sulla sinergia con Ready 2 Go, il network di Scuole Guida della Federazione ACI che, grazie ai propri simulatori presenti in numerose tappe, permette ai ragazzi di sperimentare quanto hanno appreso durante la lezione, contribuendo a formare una nuova generazione di guidatori consapevoli dei comportamenti da seguire. Oltre 400 studenti di vari istutiti superiori – Liceo scientifico “Antonio Labriola”, Istituto “Giovanni Paolo II”, Itis “Michele Faraday”, Liceo ginnasio “Anco Marzio” – hanno dunque imparato in modo coinvolgente e stimolante le regole base della guida sicura, anche grazie alla partecipazione di Jimmy Ghione, popolare inviato di Striscia la Notizia, che si è gentilmente prestato ad aiutare Montermini nello spiegare manovre e comportamenti corretti.
Prima dell’acclamatissima lezione di Andrea Montermini e Jimmy Ghione, hanno preso la parola Rosario Giordano di ACI Sport, Paolo Riccobono, Responsabile delle attività istituzionali con le scuole di AC Roma e Andrea Verna della Direzione Marketing di Sara Assicurazioni, che hanno illustrato le finalità del progetto e i più recenti dati ACI Istat sui sinistri in Italia. Guida distratta, eccesso di velocità e mancate precedenze sono all’origine di quasi la metà degli incidenti, che purtroppo in Europa sono ancora la prima causa di morte per i giovani tra i 20 e i 24 anni. Tuttavia, si rileva da alcuni anni una tendenza incoraggiante: il numero degli incidenti nel 2012 è in ulteriore calo (-9,2%), così come quello dei morti (-5,4%) e dei feriti (-9,3%) sulle strade. Tra il 2001 e il 2012 gli incidenti si sono ridotti del 29% e le vittime del 48,5% (i decessi sono passati da 7.096 a 3.653) benchè il tasso di mortalità resti ancora più alto della media europea.
Il progetto Sara Safe Factor – a cui è stata dedicata una pagina Facebook – si inserisce proprio nel piano di azione dell’Automobile Club d’Italia a sostegno della campagna ONU per il dimezzamento delle vittime della strada nei prossimi 10 anni. “Sono quasi 50.000 i giovani coinvolti fino a oggi – dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing di Sara Assicurazioni – e le edizioni degli ultimi anni sono state particolarmente significative anche grazie alla pagina di Facebook dedicata all’iniziativa che vede oltre 16.000 ragazzi iscritti. Crediamo molto in questo progetto, che portiamo avanti in forme diverse ormai dal 2005, e crediamo nei giovani”.

Più informazioni su