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Opere d’arte rubate, bloccate tre persone

Recuperate sette tele del valore di circa 500mila euro

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Il Faro on line – Nel corso del primo trimestre del corrente anno, nell’ambito dei controlli svolti tra gli antiquari ed i rigattieri operanti nel territorio di Aprilia (LT), i Carabinieri del locale Reparto Territoriale, hanno svolto approfondimenti investigativi che hanno consentito di individuare anche soggetti appassionati d’arte.
Proprio in tale alveo, sono stati compiuti specifici sviluppi di contesto che, hanno portato ad identificare una persona operante nel settore e con precedenti specifici, nei confronti della quale i militari hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari, rinvenendo le seguenti tele raffiguranti:

•    un cavaliere in battaglia cm 80×40;
•    porto con pescatori cm 37×76;
•    barca in mare con pescatori cm 37×76;
•    nobile vicino ad una statua cm 64×44;
•    pastore con bue e gregge cm 85×63
•    Leonardo in atto di ritrarre la Gioconda cm 190×250;
•    un bue in primo piano e tre buoi ed una pecora cm 76×53

Recuperato anche un fronte porta in metallo di un tabernacolo con immagine sacra, tutto sottoposto a sequestro, poiché di dubbia provenienza.
I successivi accertamenti hanno permesso di documentare che le prime tre tele costituissero compendio del furto perpetrato il 10 settembre 1998 presso l’abitazione di un antiquario di Roma, le altre fossero state asportate l’8 agosto 1998 presso l’abitazione di un privato cittadino residente a Roma, mentre l’ultima fosse stata trafugata il 28 agosto 2004 ad una privata cittadina.
Il fronte porta facesse parte del furto perpetrato il 31.01.2007 presso un esercizio antiquariale di Roma, tutte inserite come oggetto di furto nel bollettino ufficiale del Comando CC Tutela Patrimonio Culturale e sottoposte ad expertise da parte della Soprintendenza per i beni Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, che ne ha attestato l’unicità, l’originalità ed un valore stimabile intorno ai 500.000 euro circa, peraltro collocandole tra il XVII° ed il XX° secolo.
Per quanto attiene alle tele indicate dall’8  al 10, oltre ai due candelabri sono in corso ulteriori progressioni investigative finalizzate ad acclararne l’autenticità e la legittima proprietà.
Al termine delle attività di riscontro, il N.O.RM. del Reparto Territoriale di Aprilia ha deferito in stato di libertà L.S. 59 enne del luogo, commerciante, censurato per reati specifici, S.C.M. 32 enne, compagna convivente del predetto e B.N. 67 enne dimorante a Roma, commerciante, censurato per reati specifici e conosciuto nell’ambiente dei trafficanti di opere d’arte rubate.

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