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“Sigilli ai chioschi, colpito il tessuto sociale”

Barbara Concutelli, presidente del Nuovo Comitato Cittadino Focene: "A farne le spese non solo i gestori ma anche chi lavora grazie al turismo estivo"

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Il Faro on line – Prima il “40°all’Ombra”. Poi l’”Altamarea beach” e infine il “Buena Onda”. Sono state queste, fino ad ora, le strutture a mare a cui sono stati posti i sigilli da parte della Guardia di Finanza di Civitavecchia in collaborazione con la Capitaneria di Porto. «Siamo per le regole e per il rispetto della legge – dice Barbara Concutelli, presidente del Nuovo Comitato Cittadino Focene -, ma siamo molto preoccupati. Non entriamo nel merito delle motivazioni della magistratura anche perché non abbiamo alcun titolo per farlo, ma siamo allarmati per tutta l’economia locale che ruota intorno ai chioschi. Questo è un duro colpo non solo per i gestori, ma anche per chi grazie al turismo estivo lavora maggiormente. Non solo, il nostro pensiero va anche a tutti quei giovani che trovano occupazione in queste strutture». L’avvento dei chioschi infatti ha portato negli anni una ventata di novità, ha radicalmente cambiato la concezione del vivere il mare con oneri e onori, e ha portato a Focene migliaia e migliaia di bagnanti, turisti e vacanzieri. «Sarebbe stato preferibile intervenire non a pochi giorni dall’apertura della stagione balneare – fa notare il direttivo del Comitato -, ma nei mesi invernali. Per questo chiediamo una presa di posizione del Sindaco di Fiumicino Esterino Montino affinché faccia chiarezza sull’intera vicenda e per trovare una soluzione a favore di un tessuto sociale che risentirà molto di questi interventi da parte della magistratura».

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