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“Lavori e collaudi su banchine effettuati. Cosa si aspetta a eliminare l’R4?”

Luigi Satta (Noi Insieme): "In questo immobilismo cronico è ora che l'amministrazione inizi a farsi sentire e tuteli il territorio"

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Il Faro on line – “I lavori della messa in sicurezza delle banchine sia a sud che a nord sono stati ultimati già da mesi. I collaudi sono arrivati ma gli enti ancora devono ancora pronunciarsi sulla gestione del sistema (chiusure antiesondazione). Ma cosa aspettano? Quanto gli occorre per modificare il colore rosso in verde? Quanto tempo ancora per eliminare il vincolo di esondazione? Capiscono che senza risposte urgenti si danneggia il sistema socio economico della città?”. Se lo domanda Luigi Satta, leader della lista civica Noi Insieme.

“In questo immobilismo cronico è ora che l’amministrazione inizi a farsi sentire e tuteli il territorio e il suo tessuto economico. Il mercato immobiliare sarà anche in crisi, ma proprio per questo è necessario muoversi: qui non si parla di speculazione o inflazione sul mercato, ma di agevolare quelle famiglie che hanno necessità di un alloggio a prezzi ridotti. Per questi motivi bisogna svincolare quelle zone apparentemente a rischio”.

“L’amministrazione ha l’obbligo di imporre le norme previste dal regolamento edilizio, ma è importante far partire prima tutte le infrastrutture necessarie per uno sviluppo urbanistico, previsto, e tutti i servizi che servono a nuovi insediamenti demografici: asili per l’infanzia, scuole materne, incrementare le scuole dell’obbligo, magari volando anche più in alto, sedi universitarie considerando la vocazione del territorio”.

“Non ci sono più i tempi: qualsiasi impresa deve poter aggredire legalmente la crisi con i propri mezzi e non aver più vincoli imposti da enti spesso inutili. Sarebbe più giusto partecipare a una programmazione di sviluppo razionale del territorio, senza creare balzelli burocratici che sono un danno per l’economia”.

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